foto di Andrea Vagnoni
Catania 8 Settembre 2025
Siracusa pontile di attracco 37° 03’ 38,28’’ Latitudine Nord 15° 17’ 06,31’’ Est
Gaza 31° 31’ Nord 34° 27’ Est …. circa
1055 Miglia nautiche

Si scende presto la mattina in piazza Duomo a Catania, le mani infilate nelle tasche della giacca di neoprene scivolando giù da via Garibaldi insieme all’acqua del mercato del pesce e della frutta.
Le facciate di sinistra sono al sole dell’alba e guardando il Duomo, di fronte le facciate di destra. -Mentalmente e automaticamente fai un giro di bussola, sì, perché chi naviga aggiorna il suo punto in automatico, sempre, anche quando prende un caffè.
Le barche non sono a Catania, sono in un porticciolo di Augusta ed alcune al sicuro dentro Siracusa, nel porto storico di Ortigia. Lo dico, perché quando verrà pubblicato questo pezzo saranno partite.


Ci sono vari bar in piazza ma io vado in uno piccolo, all’angolo tra via Garibaldi e piazza Duomo, lì sento il suono della fontana. Mi siedo, guardo in giro e vedo piccoli gruppi sparuti e persone da sole ai tavoli: è il popolo della Global Sumud Flottilla, li riconosci, hanno un’aria sospesa.
Molti li conosci, ci hai mangiato, ci hai passato le notti a parlare, a spingere in profondità le motivazioni, a parlare dello stato delle barche, a pianificare la cambusa, le strumentazioni, a parlare ogni giorno, ogni santo giorno di quello che sta facendo lo Stato di Israele… già perché quello ti serve, quello ti tiene insieme, quello non ti fa disunire.
Devi essere convinto, devi sapere profondamente di essere dalla parte del giusto, devi essere sicuro che quello che fai servirà a qualcosa e devi sapere che non sarai solo.

Io purtroppo non andrò, ma Silvia, Fabrizio, Marco, sì, ed è gente comune: una dipendente INPS di Ancona con figli e marito a casa, un 72enne informatico toscano, un manager romano, gente comune, mai nella vita avvolti in una kefiah, mai a sventolare una bandiera della Palestina in piazza, mai ad una manifestazione, solo gente che non ne può più di questo scempio, che non si sente più pulita, che “se non fai qualcosa si senti complice”.
L’enorme marea nelle piazze, tra bandiere e sciarpe giordane e palestinesi sono gli altri, l’altro pezzo del popolo della Flottilla, saranno quelli che non ti faranno sentire solo, saranno quelli che bloccheranno tutto se succederà qualcosa, loro terranno le luci accese.




Poi ci sono le barche con quelli cazzuti, Jose dei portuali di Genova, le donne malesi dal volto coperto, comandanti alla quinta missione umanitaria via mare, con già tre arresti e rimpatri da zone di guerra. Una cosa, però, ti colpisce subito. Questo secondo gruppo è tecnico, è scaltro, è lucido… è teso. Le persone del primo gruppo invece no, sono serene, la loro convinzione viene da un’illuminazione interiore, una luce intensa, una visione e un destino ineluttabile.
Si, perché oggi qualcuno si è alzato, è andato alla lavagna e ha tirato una linea verticale scrivendo: Buoni e Cattivi. La classe è l’umanità tutta, tu lo guardi e hai deciso subito da che parte stare.
Tutti sanno benissimo a cosa vanno incontro, qui ti fanno fare i training, le simulazioni di abbordaggio e quindi lo sai, lo sai benissimo. Se va bene finisci sul fondo della stiva con le fascette a polsi e caviglie, percosso, spintonato, colpito e farcito di terrore, per poi essere rimbarcato su un volo di stato ed accolto in aeroporto tra televisioni e qualcuno che ti mette per forza una kefiah sulle spalle. Se va peggio ti fai un po’ di carcere duro. Se va un ancora peggio ti sparano o ti mandano un drone anonimo già in acque internazionali, affondandoti, con la Life Support di Emergency che seguendoti, ti ripesca. Ma, se va male, non ti ripesca nessuno.

Insomma se vai hai solo da perdere, rischi la vita, hai speso soldi, lo Stato non ti copre né ti tutela, la tua famiglia ti prega di non andare, i tuoi amici, la tua compagna o compagno ti dicono: sei matto… solo i figli di tutti ho trovato che capiscono, si, perché alla fine lo fai per loro e per altri bambini che non sono i tuoi, e loro si che ti capiscono.
Hai paura? Si, è semplice? No, ma nessuno te lo ha mai detto, vai lo stesso? Si.






