E se invece di lamentarci avessimo parlato? (I problemi delle estati ascolane in centro) E’ innegabile che i giorni che stiamo vivendo siano caldi. Ma se per gli italiani è per il

Ci sono cose che anche se non piacciono, quando vengono negate, danno fastidio. Mi riferisco alla Quintana. Io non sono tra i suoi “tifosi”, non per questo però ne parlo male. E’

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18 giugno. Un sabato estivo, un fine settimana da godersi al mare o in montagna, con quelle toccate e fuga che preparano alle tanto sospirate, programmate, attese ferie estive. E il Covid?

17 giugno, venerdì. Non esistono statistiche, ma è sicuro che un certo numero di persone in Italia oggi si chiuderanno in casa.  “Essere superstiziosi è da ignoranti – diceva Eduardo – ma

16 giugno. Oggi non ho voglia alcuna di scrivere. Non che non ci sia nulla di che parlare, ma mi sento emarginato da un contesto sociale dove le solite figure sono sempre

16 giugno. Non accenna a placarsi la diatriba tra il presidente Pulcinelli ed il giornalista del Resto del Carlino, Mariotti, come se problemi più importanti non assillassero questa città.  Pulcinelli, un po’

14 giugno. Oggi andremo alla stadio per Italia – Irlanda. Non è la squadra maggiore, ma quella del futuro. Quindi sarà come portarsi avanti col lavoro.   Ci ha scritto un affezionato

13 giugno.  Finalmente è lunedì! – esclama il dipendente anziano. “Ma comincia un’altra settimana di lavoro” gli risponde il giovane collega. “Perché non sai che significa passare un fine settimana in famiglia!

Domenica 12 giugno. Per chi non lo ricordasse (e ce ne sono) oggi si vota. “Per cosa?” Domanda mio figlio, già pronto per il mare. “Referendum sulla giustizia”, risponde mia moglie dalla