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Giocare o non giocare, il dilemma della Federazione

Manca una settimana al termine della pausa invernale e l’Ascoli si appresta a scendere in campo al “Liberati” di Terni per l’ultima partita del girone d’andata. La domanda che tutti si pongono è se, in considerazione della grave situazione Covid 19 che ha coinvolto anche Ascoli e Ternana, l’incontro verrà giocato.
Per i dirigenti federali, ma anche per i politici che dovrebbero occuparsi della nostra salute, lo spettacolo del “circo pallonaro” deve andare avanti, non importa come, senza tener conto delle pesanti conseguenze cui si andrà incontro, sia per i possibili conteggi tra tifosi che per i risvolti negativi sul campionato, decisamente falsato.
In casa Ascoli, dopo i sei positivi, quattro giocatori e due componenti dello staff tecnico, del giorno della ripresa degli allenamenti, adesso se ne sono aggiunti altri due. Non è che la Ternana stia meglio: gli infettati sono sedici. Ma tutte le squadre delle varie categorie sono alle prese con questa maledetta pandemia che non risparmia nessuno.
La logica direbbe di sospendere i campionati, ma la Federazione non ha alcun tentennamento: si va avanti ad ogni costo, mentre le varie ASL locali si muovono in ordine sparso e bloccano le partenze delle squadre. Non è difficile prevedere che si finirà in un caos generale.
Meglio non si comportano i politici. Il consiglio dei ministri ha preso un provvedimento definito, dagli stessi, “eccezionale”: gli stadi avranno una capienza ridotta dal 75% al 50%. Geniale! Dovrebbero però spiegarci su quali basi scientifiche sono giunti alla conclusione che con il 75% degli spettatori presenti sugli spalti ci si infetta mentre, portandola al 50% invece no! Tremiamo al pensiero di cosa saranno capaci di inventarsi per il futuro, se la pandemia continua con questo ritmo.
Intanto la società di Corso Vittorio ha ufficializzato l’ingaggio di Giuseppe Bellusci, proveniente dal Monza. La formula è del prestito per sei mesi, quindi fino alla fine del campionato, e sarà gratuito. Per quanto riguarda invece l’ingaggio (il Monza paga molto bene i suoi tesserati), le due società faranno un fifty – fifty per la somma che rimane da pagare.
In dirittura d’arrivo il secondo colpo di mercato. Questa volta dal Milan, via Pordenone, del 22enne attaccante Frank Tsadjout. Il giocatore è già arrivato nel capoluogo piceno per sottoporsi a visite mediche, tamponi e test molecolari. Dopo le firme sui contratti potrà aggregarsi ufficialmente al gruppo di mister Andrea Sottil. Tsadjout, origini camerunesi, è cittadino italiano a tutti gli effetti. Cresciuto nelle giovanili del Milan, ha giocato nel Cherleroi in Belgio, nel Cittadella e per i primi mesi di questo campionato nel Poirdenone.

Il calciomercato sta muovendo i primi passi ma non si prevedono grossi colpi, nemmeno per le società che lottano per la promozione. Solo la virulenza del covid potrebbe segnare il campionato falsandolo. Ma sembra che ai dirigenti federali questo sia l’ultima cosa ad interessare.

Sandro Conti

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Sandro Conti

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