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I due volti dei bianconeri: grandi in B ultimi della classe nelle giovanili

I tifosi bianconeri stanno toccando il cielo con un… dito. Da anni non capitava che la squadra al termine del girone d’andata, ma anche a fine campionato, una posizione di classifica così importante. A questo punto si può sperare in qualcosa di più della salvezza che resta l’obiettivo principale con uno sguardo alla zona nobile della classifica. Nelle ultime due partite, Ternana e Cosenza, Sottil ha cambiato modulo tattico, rinunciando al doppio centravanti – con Dionisi e Iliev che spesso si trovavano a pestare lo stesso spazio di campo – e con Sabiri che agiva da trequartista avanzato. Ciò non faceva altro che creare problemi al centrocampo a tre che non svolgeva, come avrebbe dovuto, l’azione di filtro a protezione della difesa e la testimonianza è venuta dai troppi goal incassati.

La società bianconera sta cercando affannosamente di piazzare Sabiri il quale ormai non rientra più nei piani tattici dell’allenatore che sembra si stia orientando ad un sistema di gioco diverso. Sabiri sarebbe anche un giocatore tecnicamente interessante, ma preferisce guardarsi allo specchio piuttosto che rendersi utile alla causa della squadra. La speranza è che qualche società sia interessata al suo acquisto che potrebbe portare, fra l’altro, una discreta somma di danaro, non certo quanto vorrebbe realizzarci Pulcinelli ma accontentarsi sarebbe la cosa migliore da fare. Sempreché si trovi qualche società disposta a prenderselo.

Anastasios Avlonitis

Se ne va invece Anastasios Avlonitis. Il difensore greco ha manifestato il desiderio di riavvicinarsi alla famiglia e la società ascolana lo ha accontentato raggiungendo un accordo con l’Apollon Limassol, squadra che guida il massimo campionato cipriota.

Se la prima squadra viaggia a gonfie vele e segna a raffica, le giovanili, una volta fiore all’occhiello della società bianconera, di goal non ne fanno, ma ne subiscono a valanga.

Domenica  scorsa la under 18 ha giocato al “Picchio Village” contro il Genoa. Volete sapere come è finita la partita? I giovani grifoni genoani hanno maramaldeggiato umiliando i malcapitati “babies” bianconeri con un incredibile 10 a o. Risultato sconcertante che ha fatto strabuzzare gli occhi ai pochi tifosi presenti.

Una débacle simile ha un solo precedente, quando la Primavera bianconera affrontò alle “Tre Fontane” la Lazio,  al tempo una delle compagini giovanili più accreditate nel panorama del settore, perdendo per 12 a 0. Fu, da parte dei ragazzi biancocelesti, un comportamento molto poco sportivo in quanto non avrebbero dovuto umiliare i colleghi. Ovviamente la Under 18 occupa l’ultimo posto in classifica.

Ma non finisce qui. Anche le Under 15, 16 e 17 sono le “cenerentole” dei rispettivi campionati.  E “se Atene piange, Sparta non ride”, cioè la Primavera che, retrocessa dalla “A” alla “B”, annaspa nei bassifondi, quart’ultima in classifica. 

Sandro Conti

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