La piastrina di un soldato italiano disperso in Libia ritrovata causalmente ad Ascoli Piceno, precisamente sul greto del torrente Chiaro, e poi riconsegnata alla nipote. Il protagonista della vicenda è stato l’ascolano Gianni De Santis, conosciuto anche come il barbiere “Jo” per via della sua attività in piazza Ventidio Basso, che ha rinvenuto la medaglietta identificativa appartenuta a Giuseppe Palmariciotti, classe 1913, durante una passeggiata.
De Santis non si è perso d’animo e grazie al supporto dell’associazione specializzata “Gruppo ricerche storiche” è riuscito a contattare i familiari del militare disperso in Libia tra il 1940 e il 1941 e purtroppo mai più tornato a casa. E’ così la piastrina è stata riconsegnata alla nipote di Palmaricciotti durante un commovente incontro svoltosi a Pescara alla presenza di De Santis a cui va sicuramente il merito di aver restituito ai familiari il prezioso ricordo dell’uomo partito con le truppe italiane per l’Africa.
Il nome di Palmaricciotti è presente anche tra i caduti italiani citati nel memoriale di Atri. Resta il mistero storico su come la piastrina sia finita ad Ascoli, nascosta in un cumulo di rifiuti sul greto di un torrente. Una indicazione potrebbe arrivare dalla presenza in zona di vecchie infrastrutture militari (come la soprastante ex caserma Vellei) oggi dismesse.
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