“Dipende da noi” interviene “contro l’alternanza di morte”

2 minuti di lettura

Alternanza scuola-lavoro, intervengono il coordinatore Roberto Mancini e la coordinatrice Paola Petrucci di “Dipende da noi”, il movimento politico nato nel 2019 per dare una sinistra etica, ecologista, femminista, internazionalista, impegnata nell’attuazione della Costituzione repubblicana alla Regione Marche. Ithaca ne aveva parlato ieri QUI.

In Italia di lavoro si muore. Tutti i giorni. Perciò l’alternanza scuola-lavoro per studentesse e studenti pare che debba comportare anche l’eventualità della morte, in modo che sia subito chiaro che cosa vuol dire lavorare in un’economia che per amore del capitale disprezza le persone e distrugge la natura. Noi vogliamo cancellare questo sistema omicida. Qui non c’è spazio per alcun riformismo, moderatismo o centrismo politico: questa logica di sfruttamento va abolita e basta. La morte di un altro studente a Serra de’ Conti, a 16 anni, è una nuova tragica conferma che le condizioni della sicurezza, per chi lavora come per chi studia, non sono affidabili e tutto questo viene preso come se fosse un destino o il frutto del caso. Invece si può e si deve cambiare radicalmente il modo di organizzare il lavoro e la scuola. Quest’ultima deve ritornare al suo vero compito: educare le persone e anche prepararle a superare ogni sistema iniquo, non ridurle a risorse umane per le pretese del sistema. “Dipende da Noi” esprime la sua vicinanza alla famiglia di Giuseppe e aderisce alla protesta del movimento studentesco contro l’attuale politica di gestione della scuola, contro un governo che non tutela la vita e la sicurezza, contro questo modo iniquo di concepire sia lo studio e il lavoro, che nega il diritto all’uno e all’altro. Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla giornata di protesta e di mobilitazione studentesca del 18 febbraio per arrivare presto all’abolizione delle norme attuali sull’alternanza scuola-lavoro, alla fine della repressione contro studentesse e studenti, a una autentica rinascita della scuola e alla realizzazione della sicurezza nel lavoro“.

Bassi salari, alto stress da burocrazia e nei rapporti con colleghi e superiori... però fin da piccolo il mio sogno era insegnare. Ora ci provo, malgrado la politica faccia di tutto per rendermelo impossibile. Intanto scrivo d'attualità e cultura e mi occupo di social.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

La Compagnia dei Folli, ambasciatrice di Ascoli nel mondo

Next Story

Ultime da