“Cazzo, ma che comunicazione abbiamo fatto? Da dove viene il comunicatore? Non si capiva nulla”. Si parte subito carichi nel giardinetto di via Betuzio Barro, peraltro dedicata al famoso oratore romano difensore dei diritti dei Piceni. E di oratori nell’infinita assemblea post-disastro elettorale ce ne sono tanti, tutti vogliono dire
Leggi di più30 marzo 1978 – 9 maggio 1978. Cinquantacinque giorni che hanno spaccato in due la storia italiana repubblicana. Eppure, a distanza di quasi mezzo secolo, il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro
“Ma per quando è previsto il prossimo evento?” o anche “Dobbiamo replicarlo anche per contesti e situazioni locali!“. Le persone cominciano ad allontanarsi (i lavori sono iniziati ore prima, in mattinata) dalla
Tanzania. Quando da Occidente la pensiamo, si arriva quasi sempre alle cartoline: le nevi del Kilimangiaro, i safari nel Serengeti, le spiagge bianche e i resort di Zanzibar. Ma c’è un’altra Tanzania,
21,02.Il Palariviera di San Benedetto del Tronto è quasi pieno, si stanno sedendo gli ultimi arrivati. Marco Travaglio arriva rapidamente sul palco, l’ovazione è immediata e, poi, il silenzio cala. Quasi subito,
Troppo piccola, la sala dell’Hotel Progresso di San Benedetto del Tronto. Lo si capisce prima ancora che inizi a parlare. Ma è una di quelle volte in cui il disagio logistico diventa
Umanità. La sala congressi del Palazzo Kursaal sul lungomare Giulianova ne è piena: seduta, in piedi, continuamente in arrivo anche da fuori regione, nonostante l’uggioso pomeriggio di febbraio. Domenico Iannacone si muove
C’è un gesto che dice più di molte parole. Nei banchetti della sala della libreria Rinascita di Ascoli Piceno, sono appoggiate alcune copie della Costituzione. “Portatevela a casa, deve stare sul comodino”,
foto di Andrea Vagnoni “Noi stiamo preparando i cartelloni tutti insieme” “Noi stiamo andando a prendere le bandiere” “In quale parte del mondo sei oggi tu?” “Io oggi faccio apertura in negozio,
foto di Andrea Vagnoni “La mia posizione sulla Palestina è da sempre chiara, con l’orgoglio di avere la cittadinanza onoraria palestinese e il passaporto palestinese dal 2013, il numero 6 (probabilmente sono,
Un’esperienza unica. Entrano nel silenzio, con il loro incedere tranquillo, Ginevra Bompiani e Luciana Castellina. Tutti già sono concentratissimi e quasi intimoriti. Sono qui per la presentazione del libro “Il femminismo della