Circolo Caciara, il popolo di Mimmo si riunisce in assemblea pubblica: “C’avete rotto il c…”

“Cazzo, ma che comunicazione abbiamo fatto? Da dove viene il comunicatore? Non si capiva nulla”. Si parte subito carichi nel giardinetto di via Betuzio Barro, peraltro dedicata al famoso oratore romano difensore dei diritti dei Piceni. E di oratori nell’infinita assemblea post-disastro elettorale ce ne sono tanti, tutti vogliono dire la loro e ascoltare gli altri, quasi sempre in assoluto silenzio. Ogni fascia d’età, dalle carrozzine ai bambini che giocano vocianti sul prato, fino agli ultrasettantenni passando per tutti i grandi intermedi: il popolo di Mimmo (stavolta senza Mimmo) non si vuole sciogliere. Anzi, vuole rilanciare. Tutti sono accorsi alla

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