“Cazzo, ma che comunicazione abbiamo fatto? Da dove viene il comunicatore? Non si capiva nulla”. Si parte subito carichi nel giardinetto di via Betuzio Barro, peraltro dedicata al famoso oratore romano difensore dei diritti dei Piceni. E di oratori nell’infinita assemblea post-disastro elettorale ce ne sono tanti, tutti vogliono dire
Leggi di piùStrage. Una parola netta, di cui diventare consapevoli. Una parola che non si riferisce a un passato lontano o a un conflitto armato, ma a un presente sistemico, ripetuto, istituzionalizzato. Ogni anno,
Luci abbassate, in scena solo un leggio e una sedia con una bottiglia d’acqua. Parte un sottofondo musicale drammatico e sul maxischermo compare l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Poi, il
foto di Andrea Vagnoni Quando sono arrivatə ai giardini di corso Vittorio Emanuele, il sole picchiava già forte. L’asfalto sembrava volerci ricordare che questa giornata, la prima nella storia di Ascoli Piceno,
foto di Andrea Vagnoni “Un ringraziamento innanzitutto alla gente che è dovuta rimanere fuori“. Il teatro Filarmonici di Ascoli Piceno, infatti, è pieno, le poltrone rosse occupate da una platea variegata e
Si è sentita un’energia diversa ad Ascoli Piceno. L’abbiamo sentita crescere nelle vie e nelle piazze, nelle voci, nelle mani che si sono alzate non semplicemente contro qualcosa, ma per qualcosa. Dopo
foto di Andrea Vagnoni “Chi chiamare per un evento importante ad Ascoli?” “Ce l’ho io il nome, speriamo solo ci dia la disponibilità!”. Così è nato “Dazi, missili e moneta: il prezzo
“Ho fermato un anziano che camminava insieme a sua figlia. Lei, in modo molto scortese, ha fatto segno di allontanarmi ma il padre è voluto tornare indietro e prendere il volantino: ‘E
foto di Andrea Vagnoni “Te lo ricordi quando eravamo noi così?” chiede sorridente un ex consigliere comunale di sinistra a un amico. Davanti ai suoi occhi si stava formando lo spezzone studentesco
“Una fila ordinatissima e lunga, almeno una ventina di minuti per entrare: tutti seri, silenti e fieri. Ho preso un pezzo di pizza e 5 kg di pane. Non l’ho ritirato e
foto di Andrea Vagnoni Insegno storia. E questo, per me, significa assumersi una responsabilità che va ben oltre la trasmissione di qualche contenuto. Significa aiutare gli studenti e le studentesse a pensare