Impara l’arte, ma non per metterla da parte

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La Croce Rossa ascolana, propone un originale invito alla pittura per alleviare il disagio. E gioca sull’acronimo dell’Associazione

Una volta, per dire che un bambino era frenetico, si usava la frase “una ne fa e cento ne pensa”. Non so se si usa ancora, ma di certo la Croce Rossa Italiana deve averla fatta sua se non passa giorno che ne inventa una di nuovo, tanto per arricchire il campo delle sue iniziative per alleviare il disagio delle persone. 

Questa volta si è posta il problema di come motivare le persone e creare un momento aggregativo per esprimere emozioni e sensazioni attraverso la pittura, in situazioni di disagio. Detto così sembra un calambur, un gioco di parole il cui scopo è quello di alterare il significato di ciò che viene detto, in pratica è il semplice coinvolgimento a esprime qualcosa insieme. 

E il claim trovato dice già tutto in un fantasioso gioco sull’acronimo dell’Associazione: CRI, Creare un Ritratto Insiema a noi.nUna iniziativa che cade dal nazionale ma che Ascoli ha raccolto prontamente con la presidente in persona che di questi argomenti ne ha fatto una missione, non fosse altro perché facenti parte dei suoi studi universitari. 

“L’espressione dell’arte può servire per raggiungere una propria autoefficacia e anche utile per la cura di situazioni di disagio.” Non è una sua frase ma che evidentemente condivide, se aggiunge “Per noi è di estrema importanza dare una risposta in termini di relazione empatica con le persone cui rivolgiamo gli interventi. Quando la persona può arrivare ad esprimersi senza filtri e con estrema libertà per noi è un successo.”

Per dirla in poche parole, è un modo per proseguire con interventi rivolti alla popolazione dell’area del cratere sismico, che non la Croce Rossa ha mai abbandonato. 

Cosa prevede allora il progetto? La realizzazione di dipinti in piena libertà, autonomia e anche in maniera astratta: in altre parole, potranno rappresentare qualsiasi cosa. Alla iniziativa possono partecipare bambini, giovani, adulti, anziani. 

Per meglio raggiungere l’obiettivo che la CRI si è preposto, in alcune date ci sarà la possibilità di dipingere con la psicologa e i volontari della CRI Ascoli Piceno. E questo è un grosso aiuto soprattutto nei casi di disagio, verso i quali la presidente ha particolare attenzione. 

“Lo dice anche uno studio internazionale – ha aggiunto Biancucci – che mette in connessione la salute psicofisica con la cultura. E se osservare un’opera d’arte fa ridurre in maniera significativa ansia e depressione, farla, disegnando quello che più ci piace, non può che migliorare la nostra vita”. 

Imparare l’Arte, allora, non per metterla da parte, ma per usarla tutti i giorni.  Il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente anche più dei farmaci e scuote dall’anima la polvere accumulata dalla vita di tutti i giorni. 

I disegni dovranno essere consegnati entro il 5 Giugno. A conclusione ci sarà la presentazione del progetto “Sentieri di Prossimità” con la presenza delle istituzioni e la proclamazioni dei 3 disegni vincitori. 

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