Ascoli, campionato mondiale di “Scuccetta”

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Non ho mai capito con quale criterio scelgano le discipline sportive da ammettere alle olimpiade, accanto alle discipline storiche, se sport come baseball e rugby restano fuori ma sono entrati i videogiochi con l’Olimpic Virtual Series. A questo punto si potrebbe pensare di proporre il torneo di Scuccetta, chissà che non ci si riesca a dargli una maggiore visibilità

Intanto ci accontentiamo del Campionato del Mondo che ogni anno si svolge ad Ascoli il lunedì dell’Angelo o di Pasquetta, un gioco che si fa con le uova sode e secondo alcuni studiosi vanta natali più antichi della Giostra della Quintana. La Scuccetta consiste nello “scocciare” fra loro due uova sode: vince il possessore dell’uovo che nell’impatto con l’altro resta intatto. Oltre alla corretta impugnatura, vince chi è capace di scegliere al tatto le uova dal guscio più resistente, che in genere sono quelle covate da galline ruspanti. 

Campionato del Mondo, dicevi, ma per modo di dire, perché non esiste una Federazione affiliata al CONI e di squadre ufficiali straniere manco a pensarci. Anzi, se vogliamo dirla tutta, nemmeno di una squadra italiana c’è ombra.

Al Torneo si partecipa individualmente, liberamente, e all’impronta. Magari stai girando per piazza, vedi quel lungo tavolo con tante uova tutte in perfetta fila, ti avvicini, domandi, ti incuriosisci, ti iscrivi… E vinci pure, perché come sempre sono quelli che per la prima volta ci provano che vincono, a scorno di quei pochi che si sono preparati con puntiglio, provando tra loro e abituandosi a riconoscer le uova con guscio pi resistente.

È un gioco antichissimo – spiega Nazzareno Migliori, inventore del particolare ‘campionato’ -, una volta le uova dolci non si trovavano e c’erano le uova sode: quando si giocava chi vinceva si mangiava le uova rotte dell’avversario. Il gioco si era perso ma quasi 30 anni fa abbiamo cominciato a riproporlo e ora è in grande auge per la felicità di tanti ragazzini”.

Mentre oggi il gioco della “Scuccetta” rappresenta un’occasione di divertimento in un giorno di festa soprattutto per i più piccoli e un rinnovo annuale della tradizione, un tempo nella povera economia alimentare della civiltà contadina e rurale dei nostri paesini, rappresentava un buon mezzo per rimpinguare le magre tavole contadine attraverso la vincita del maggior numero possibile di uova sode, che avrebbero fatto da pasto quotidiano per diversi giorni!

Il giorno di Pasquetta, il Lunedì dell’Angelo, la tradizione si ripeterà, con il solito codazzo di gente che non vedrà l’ora di sfidarsi, perché si saranno anche allenati nel corse dell’anno a riconoscere le uova con il guscio più duro e avranno messo a punto la loro abilità per rompere quelle dell’avversario. Le uova, naturalmente

Due giocatori in gara

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