Cinema e costumi, la mostra inaugurata ad Ascoli

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Un museo multimediale del cinema ad Ascoli Piceno. Si tratta di un grande progetto museale in cui il prestigio del grande schermo è testimoniato dal materiale più rappresentativo di tutti i tempi legato al grande schermo: i costumi. Si tratta della mostra “Cinema e territorio”, inaugurata lo scorso 12 novembre presso le sale del Forte Malatesta, un’iniziata creata da Enzo Storico e Roberto Lippolis in collaborazione con la leggendaria sartoria Tirelli di Roma. Il progetto è pensato come un vero e proprio percorso in cui lo spettatore può ammirare l’importanza dei costumi in un set, in cui l’installazione multimediale è determinante, con l’ausilio di proiezioni, audio-guide, materiali provenienti dalle pellicole di cui si parla.

Una idea realizzata con il contributo della Regione Marche e il patrocinio dell’Arengo, della Fondazione Marche Cultura, della Camera di Commercio Marche, di Confcommercio Marche e di Giometti Cinema. Ad aiutare l’allestimento di questa preziosa esposizione, che consente di far accedere il pubblico nei segreti di tanti capolavori, da “Il Gattopardo” di Luchino Visconti a “La Dolce vita” di Federico Fellini, è l’azienda di Graziano Ricami. La mostra approda ad Ascoli non a caso, perché oltre ai tanti set importanti di cui è stata sede nel tempo, vede un territorio che ha nei tomboli, nei pizzi e nei merletti la sua tradizione, ornamenti che vengono esaltati nei costumi di un film. La proiezione di brevi spezzoni di film riflettenti un tale legame ne sarà il giusto esempio. 

Il visitatore, per avere una diffusione più completa della cultura cinematografica e delle arti che la compongono, si trova davanti a tutte le fasi necessarie alla realizzazione di un costume. Si parte dal bozzetto sino alla realizzazione, per terminare con il suo arrivo sul set. Per effettuare un tale percorso il pubblico si avvale di strumenti di assoluta avanguardia tecnologica, attraverso i quali proverà la sensazione di effettuare un vero viaggio, una full immersion nel mondo del cinema in modo di coinvolgerlo in modo sorprendente. 

Le sale del Forte Malatesta coinvolte sono tre: la Sala Uno, al terzo piano della struttura, vede un’area di presentazione del Museo Multimediale con proiezione su 4 monitor di video, giochi grafici e scene di film attinenti al tema museale. Poi un’area sartoria, che offre dal bozzetto alla realizzazione del costume, grazie ad attrazioni multimediali con le scene di film attinenti agli abiti proposti. La Sala Due, sempre al terzo piano del Forte, prevede lo spazio per i costumi sul set e i camerini, mediante video e giochi grafici proiettati, oltre a scene di titoli internazionali. Infine la Sala Tre, ubicata al secondo piano dell’ex avamposto medievale, in un ambiente finalizzato a ricreare la sala cinematografica, con costumi che diventano parte integrante delle pellicole, attraverso la proiezione di lavori dove i costumi giocano un ruolo determinante. Dunque un luogo dove il cinema si sposa con la moda e dove le proiezioni a tema si uniscono a eventi unici. Un museo del cinema all’interno di un cinema di città, grazie a tecnologie che vanno ad arricchire uno spazio che trasuda storia.

                                                                                                                         

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