Cataldi (M5S): “Agevolazioni fiscali per le aree terremotate inserite nella legge di bilancio 2022″

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E’ passato tutto. Tutti punti inseriti nell’interrogazione che avevo presentato al governo sono stati inseriti nella legge di bilancio 2022”. E’ soddisfatto il deputato M5S, Roberto Cataldi, nell’annunciare l’ok della commissione bilancio alla proroga delle agevolazioni fiscali per i residenti dei territori colpiti dal terremoto del 2016. “L’unica cosa che non è stata inserita nel testo, che sarà votato in serata alla Camera dei Deputati (il governo ha posto la fiducia per cui l’approvazione è scontata, ndr) – precisa però Cataldi – è la richiesta di sospensione delle rate dei mutui. Provvedimento che però dovrebbe essere inserito nel milleproroghe, così come avvenuto negli anni precedenti”.

Ma vediamo quali sono le agevolazioni fiscali previste per i residenti delle aree terremotate. “Si esenta per l’anno 2022 dal canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria – si legge nella relazione – le attività con sede legale od operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, ristorando i comuni interessati per le mancate entrate. E’ poi prorogato al 31 dicembre 2022 il termine – attualmente fissato al 31 dicembre 2021 – della sospensione dei pagamenti delle fatture relative ai servizi di energia elettrica, acqua e gas, assicurazioni e telefonia”.

E viene anche prorogato “il termine relativo al deposito del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici e dei rifiuti derivanti dagli interventi di ricostruzione, nonché relativo alla disciplina derogatoria in materia di terre e rocce da scavo, ed il termine relativo all’aumento del 70 per cento del quantitativo di rifiuti non pericolosi indicato in ciascuna autorizzazione e destinati a recupero. Si proroga, quindi, all’anno d’imposta 2021 – continua la relazione – l’esenzione dal reddito imponibile Irpef e Ires dei redditi dei fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici; tali immobili sono esenti da Imu fino al 31 dicembre 2022. Le norme dispongono inoltre che, a seguito della mancata restituzione del finanziamento concesso ai titolari di reddito di impresa che hanno i requisiti per accedere ai contributi per la ricostruzione degli immobili danneggiati, o di sentenza che dichiara l’inefficacia dei pagamenti effettuati, i soggetti finanziatori possono richiedere l’intervento della garanzia dello Stato. A decorrere dall’anno 2023 – conclude la relazione -, le Regioni possono finalizzare i contributi per investimenti per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nonché per interventi di viabilità e per la messa in sicurezza e lo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico al finanziamento delle opere, ricadenti nel proprio territorio, ammissibili e non finanziate, nell’ambito della graduatoria di cui al decreto del Ministero dell’interno del 2 aprile 2021”.

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