29 gennaio 2022

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“A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. Solo a pochi eletti la luce dell’aurora. Buongiornooooooo mondo!”

Il sole sorge alle 7,23 e tramonterà alle 17,14.  Cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso per l’intera giornata, non sono previste piogge. La temperatura massima sarà di 11°C, la minima di 1°C

La chiesa festeggia oggi  San Costanzo. Diciamo subito che non è Costanzo Maurizio, perché è ancora vivo e in vita non si proclamano santi, semmai hanno i poteri, perché Costanzo è il nome e non il cognome e, se non bastasse, perché non ha camminato sui carboni ardenti, non è stato torturato (e ce ne sarebbero di motivi), mentre per la decapitazione c’è ancora tempo.

Dunque San Costanzo, quello vero, visse nel II secolo e fu il primo vescovo di Perugia. Subì la persecuzione di Marco Aurelio, denunziato da qualcuno che sperava di mettere le mani sulle ricchezze della Chiesa. Venne rinchiuso nel calidarium delle Terme romane, dove i cittadini rispettabili e raffinati facevano il bagno di vapore. Quella volta però il calidarium venne scaldato alla temperatura di un forno, ma San Costanzo uscì incolume dal bagno mortale. Fu poi condannato a camminare sui carboni ardenti, infine decapitato con la spada, verso l’anno 178.

IL FATTO DEL GIORNO

Più che di fatto dovremmo parlare di misfatto del giorno. Sesta votazione ed altre teste che cadono indecorosamente. Ieri ho fatto cenno al gioco della torre” solo come battuta, oggi debbo dire che lo stanno facendo sul serio, come se intorno il Covid fosse diventato un semplice raffreddore, la perdita dei posti di lavoro fosse uno scherzo, ePutin stesse solo giocando con i soldatini. 

Comunque, alla fine un presidente lo faranno, ma fossi in Salvini, il burattinaio di questa edizione di Quirinarie, comincerei a camminare strisciando lungo i muri. 

“Sto lavorando perché ci sia un presidente della Repubblica donna, una donna in gamba. Non faccio nomi né cognomi”. Il mistero dura il tempo di cambiare inquadratura ed ecco la terna:Severino, Belloni e Cartabia. A questo punto salta il tappo e tutti vogliono dire la loro. Dio ci salvi!

PD: lavoreremo per maggioranza unita e su un nome femminile. Quale? Ma Severino, Belloni, Cartabia, sussurra il peones di turno. 

FI (Ronzulli): da questo momento in poi tratteremo autonomamente con le altre forze politiche. Finalmente parole sagge. Belloni? “Per noi non va bene”. Come non detto.

Grillo: “Benvenuta Signora Italia, ti aspettavamo da tempo” e giù l’hashtag #ElisabettaBelloni. Se il capo parla, la truppa risponde. Alla viva al parroco. Belloni, Severino, Cartabia e poi Mattarella, Draghi, Nordio… Chi ne ha più ne metta e tutti felici e contenti.
Infine Renzi. Come poteva mancare alla fiera delle castronerie? “Elisabetta Belloni è una straordinaria professionista, un’amica, ma in una democrazia il capo dei servizi segreti in carica non diventa presidente della Repubblica”. Già chi crede di essere il Presidente per sapere delle varie stragi avvenute in Italia, degli intrecci mafia-politica e di altre amenità come queste?

E li chiamano onorevoli e grandi elettori. Povera Italia!

Fine. Per ora. Come vogliamo chiamarlo tutto questo se non il “Teatro dell’assurdo?” Con buona pace di Samuel Beckett.

IL PENSIERO DI OGGI 

 “Si chiamano sentimenti perché non vanno spiegati, altrimenti diventano ragionamenti“

Non sono riuscito a trovare un lavoro serio, così ho fatto il giornalista

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