Cresce in città la febbre del… venerdì sera

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Nei prossimi quattro giorni si compirà la prima fase del destino dell’Ascoli nei play off. 

Se venerdì l’undici di Sottil, nella gara secca che si giocherà al Del Duca, ce la dovesse fare ad eliminare il Benevento, si spalancherebbe la via della semifinale che proporrebbe il 17 la partita d’andata sul rettangolo di gioco ascolano ed il 21 il ritorno contro il Pisa all’Arena Garibaldi. 

Resta primario il primo traguardo, ossia battere il Benevento, compagine che ha deluso i suoi tifosi che riponevano molta fiducia sul conseguimento della promozione diretta. 

Si contrappongono delusione sannita a grande entusiasmo bianconero, frutto di un elevato rendimento nel girone di ritorno nel quale è stato ottenuto il miglior numero di punti, unitamente al Lecce, ed il record di vittorie esterne, ben undici che hanno illuminato il cammino dei bianconeri.

la grinta del mister

Ciò che è venuto a mancare all’Ascoli è stato un regolare rendimento nelle partite casalinghe, soprattutto nel girone d’andata. Basterebbe analizzare la classifica finale per rendersi conto che con un curriculum esterno del genere sarebbero bastate due vittorie interne in più per arrivare a concretizzare il grande sogno della promozione diretta. D’altronde il Lecce ha chiuso con sei punti di vantaggio nei confronti dell’Ascoli e solo quattro quelli della Cremonese! A dimostrazione che quest’anno non ci sono state squadre “ammazza campionato” ma si è evidenziato un equilibrio che al termine poteva dare qualsiasi risultato. 

I pronostici della vigilia davano super favorito il Monza, a seguire Lecce, Brescia, Benevento e Cremonese. I pugliesi hanno rispettato le previsioni, la Cremonese ha con una certa sorpresa scavalcato la concorrenza, mentre le altre stanno analizzando i motivi del mancato raggiungimento del traguardo che era alla loro portata.

il tripudio dei tifosi

Nel novero delle sei squadre che ai play off si contenderanno la terza promozione in serie “A” si è inserito, a sorpresa, l’Ascoli. Ci si chiede dove possa arrivare. Impossibile fare un pronostico. C’è da essere pienamente soddisfatti per quanto hanno conseguito – finora, sia ben chiaro – Dionisi e compagni.  

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