Ascoli, la Croce Rossa in prima linea anche in estate

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Estate rovente, a salvarla arriva la Croce Rossa. Gli operatori sanitari sono in allerta da tempo, attenti ad intervenire presso quella parte della popolazione la cui salute risulta essere maggiormente a rischio: anziani innanzitutto, ma anche cardiopatici, ipertesi, obesi e disabili. Da qualche anno, a portare sollievo a coloro che dimostrano di soffrire particolarmente con temperature elevate sono i rappresentati della Croce Rossa, pronti ad intervenire attraverso un progetto che ogni anno ha dato ottimi risultati nel capoluogo piceno.

Si chiama ‘Cri in bici’ e va ad assicurare assistenza su due ruote, quest’anno particolarmente presente nonostante la recrudescenza del Covid. Le “Pattuglie in bici’ della Croce Rossa da settimane sono tornate nelle strade e nelle piazze, in primis per misurare la pressione e i livelli di ossigeno nel sangue. “Si tratta di una delle attività rivolte alle fasce più deboli che è divenuto un appuntamento fisso in città” esordisce la presidente Cristiana Biancucci a proposito di un appuntamento, che suscita sempre attenzione da parte dei cittadini.

Quest’anno, nonostante l’emergenza che ci ha visto impegnati su diversi fronti non siamo voluti mancare, riproponendo una presenza che si attiva con opportune precauzioni e tutele” prosegue la presidente di Ascoli, rivelando grande soddisfazione per il lavoro svolto, spesso in condizioni difficili e con 40 gradi di temperatura. “I nostri volontari in sella alle loro bici non esitano ad affrontare la calura estiva per essere vicini alle esigenze dei cittadini, grazie ad un servizio che rientra in un progetto che rientra nella strategia nazionale di supporto alle fasce fragili” spiega la presidente in riferimento a ‘Il tempo della gentilezza’, che ha come linee guida il supporto alla persona, la sua tutela e il suo sviluppo.

Non a caso infatti, tra gli apprezzamenti più ricorrenti che emergono dagli anziani che si sottopongono alla misurazione della pressione, emerge premura e garbo tra gli operatori. Dalla misurazione della pressione arteriosa sino agli interventi di rianimazione, i volontari sono diventati ormai autentici paladini della salute di chi resta in città, non sempre per scelta. I loro interventi avvengono grazie all’ausilio di biciclette attrezzate per il primo soccorso con utilizzo del defibrillatore.

Il progetto, che nasce dall’esperienza londinese, offre interventi rapidi di rianimazione del paziente in attesa dell’arrivo dell’ambulanza: un soccorso che riesce a far diminuire del 25% i decessi per attacco cardiaco. “La consapevolezza è quella di doverci far trovare pronti a dare risposte immediate ed efficaci” conclude Cristiana Biancucci, evidenziando le tante richieste registrate nell’arco dell’estate 2022.

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