Aumenta pure l’acqua, ma il via libera ai rincari arriva sul filo del rasoio

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Dopo luce e gas, ecco l’aumento dell’acqua. Peraltro retroattivo dal 1 gennaio 2022 (ma da riscuotere “postumo” a giugno 2023 per far indorare la pillola agli utenti) con un “crescendo rossiniano” fino al 2024. L’aumento sarebbe passato senza una maggioranza “bulgara”, ma con circa il 52% delle quote in mano ai sindaci. A favore i tre principali Comuni (Ascoli, Fermo e San Benedetto e altri sindaci) che comunque hanno chiesto di tornare indietro dai rincari in caso di ottenimento di ulteriori fondi e contributi contro il caro energetico. Contrari altri sindaci come Castel di Lama e Comunanza, mentre gran parte dei firmatari del documento (ad eccezione di Luciani di Spinetoli che ha votato a favore dei rincari!) di protesta ha disertato l’assemblea. Il sindaco Fioravanti ha chiesto anche di revisionare il piano d’ambito.

Il sindaco Mauro Bochicchio

Il sindaco di Castel di Lama, Mauro Bochicchio, spiega così il suo voto contrario. “Ho partecipato all’assemblea -dice- perché è il luogo deputato al confronto e ho votato contro per una serie di motivi. In primis perché siamo arrivati in modo confusionario prevedendo anche una riduzione dei rincari dando per scontato l’ottenimento dei fondi del Pnrr. Inoltre si chiede da parte di Fioravanti la revisione del Piano d’ambito che è già stato modificato nel 2020. Quindi andremo a chiedere rincari per un piano da cambiare ancora. Infine non min è piaciuta come è stata posta la discussione da parte dei tre sindaci (Ascoli, Fermo e San Benedetto) che dopo il comitato ristretto hanno diffuso un documento contro gli aumenti. Ma gli altri sindaci invece sono cogl…… che vogliono gli aumenti? Non è mai successo che un documento del comitato ristretto sia stato fatto passare come una posizione di alcuni sindaci e non di tutti in assemblea. Poi siamo arrivati con il solito ricatto della diffida dell’Arera. Non ci sto quindi a discutere in questo modo e per di più a votare un rincaro per un piano d’ambito che deve essere modificato”

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