Che brutta sconfitta!

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Continua la maledizione del Del Duca.
Ci sono mille modi per perdere una partita di calcio, non certo quello con cui l’Ascoli ha perso al cospetto di una Perugia per nulla eccezionale ma che ha avuto il merito di approfittare dei numerosissimi errori dei giocatori bianconeri, svagati e privi di qualsiasi idea propositiva. L’Ascoli fra le mura amiche non è mai riuscita ad approfittare del vantaggio del campo amico. Basti dire che dei 32 punti in classifica solo 9 li ha ottenuti al Del Duca contro i 23 in trasferta. Il perché di questa differente trasformazione è abbastanza semplice: la squadra non riesce a creare gioco, i giocatori fanno poco movimento e non riescono a fare pressing e sono costretti a subire. Tecnici e avversari hanno capito tali “debolezze” per cui per loro portare a casa punti è un gioco. Nel mercato di riparazione abbiamo preso giocatori che senza alcun dubbio saranno validi ma non si è pensato a quell’elemento che bisognava come il pane all’Ascoli. Un regista di centrocampo che catalizzasse a sé le manovre per poi rilanciarle per le punte e gli inserimenti dei centrocampisti. Al di là di tutto ciò, c’è anche il fatto dello scarso movimento dei giocatori i quali, siccome aspettano sempre che la palla giunga loro sui piedi, sistematicamente giungono secondi perché anticipati dagli avversari.

E’ un Ascoli “double face”, bello quando gioca in trasferta, disastroso quando, come è accaduto per la quinta volta contro il Perugia, si presenta al cospetto dei propri tifosi che con grande entusiasmo aspettano che la squadra si ripeta dopo le vittorie esterne. Niente di tutto questo, l’Ascoli formato casalingo è diametralmente opposto a quello che ha regalato finora belle soddisfazioni fuori dalle mura di casa. Appare logico chiedersi il perché di tale metamorfosi per avere una risposta convincente. La squadra è stata rinforzata nel corso del mercato di riparazione e per il momento non si può dare un giudizio compiuto sul conto dei nuovi arrivati. Ma si è intuito che nella “rosa” bianconera non si è aggiunto l’elemento catalizzatore, ossia il cosiddetto regista, che è il punto di riferimento delle manovre. Lo abbiamo più volte denunciato il fatto che l’Ascoli subisce il pressing avversario e non reagisce. Ormai gli allenatori lo hanno capito per cui impediscono che gli avversari possano giocare. Si continua a far partire dal basso le azioni. Per fare questo è necessario avere difensori buoni palleggiatori, centrocampisti che si propongano per poi avviare le manovre. La compagine bianconera non ha né l’una, né l’altra caratteristica per cui la sola cosa da fare è da dietro vengano verticalizzati i rilanci sulle punte per poter godere del vantaggio di mandare a vuoto il pressing asfissiante degli avversari. Infine, eliminare la staticità di punte e centrocampisti che arrivano puntualmente secondi sul pallone in quanto vengono anticipati dagli avversari. Un vecchio allenatore ascolano ripeteva fino alla noia ai suoi allievi questa frase: “Non gioca chi ha la palla, ma chi non ce l’ha”. Tradotta più chiaramente significa che non bisogna aspettare staticamente che arrivi la palla ma fare movimento per non essere punto di riferimento per gli avversari  e creare spazi per gli inserimenti dei compagni di squadra.

I due allenatori, Sottil e Alvini

Leali 6 : ha subito il goal partita tradito da Saric che sulla palla del calcio di punizione ha abbassato la testa e la frittata è fatta.

Salvi 5 : ha garantito scarsa spinta sulla fascia destra.

Bellusci 6 : un lottatore per tutta la durata della partita.

Quaranta 6 : ha affiancato il compagno di reparto con buona diligenza.

Falasco 4,5 : prestazione da dimenticare.

D’Orazio 6 : è entrato nella ripresa al posto di Falasco dando un  pizzico di brillantezza alla manovra di spinta sulla fascia sinistra.

Maistro 5 : un’inattesa defaillance rispetto alle ultime due partite.

Caligara 5,5 : fisicamente è forte ma manca dei fondamentali tecnici.

Saric 5,5 : è partito bene ma con il trascorrere del tempo è scomparso dalla scena.

Ricci 4,5 : esordio non certo brillante. Da lui ci si attendeva qualcosa di meglio.

Iliev 4 : non ne ha azzeccata una tanto che Sottil ha dovuto sostituirlo.

Bidaoui  5,5 : è vero che è stato mal servito ma le poche volte che è entrato in azione ha peccato di egoismo.

Collocolo e Palazzino ng : sono i meno responsabili della brutta sconfitta. 

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