Il tabù del Del Duca e i dilemmi di Sottil

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  • Alle Zeppelle arriva l’Alessandria, sulla carta alla portata dei bianconeri, ma Sottil non si fida e sfoglia la margherita. I tre punti sono fondamentali se la squadra vuole ancora cullare sogni di play-off

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare la vittoria misteriosamente scomparsa in casa? È la prima cosa che mi è venuta in mente, parodiando un film del 1968 di Ettore Scola, pensando da quando i bianconeri non “espugnano il Del Duca”: 6 novembre 2021, Ascoli – Vicenza 2-1.

Per i giocatori dell’Ascoli il confronto con l’Alessandria costituirà dunque un importante occasione per sfatare il tabù che da troppo tempo non li vede vittoriosi al cospetto del proprio pubblico. Ai tempi d’oro il Del Duca era conosciuto dagli avversari come “la fossa dei  leoni” ed era difficile uscire indenni a meno che non si trattasse di “corazzate” dal nome Milan, Inter, Juve, Roma. Adesso, invece, il trend è decisamente cambiato ed assistiamo ad un Ascoli bello, anzi bellissimo, in trasferta, brutto, anzi bruttissimo, davanti al proprio pubblico.

Avversario di turno l’Alessandria che, dopo una partenza disastrosa (all’andata l’Ascoli espugnò il Moccagatta con un perentorio 3-1) sta faticosamente tirandosi fuori dalla zona che scotta. Quattro, però, sono i punti che la separano dalla quart’ultima, troppo pochi per dire che è fuori pericolo. Quindi l’incontro sarà quanto mai ostico per i bianconeri ai quali non sarà sfuggito che, nel turno infrasettimanale, gli alessandrini hanno costretto al pareggio il Lecce, appena un punto sotto al capofila Cremonese.

Gianni Rivera il giocatore simbolo dell’Alessandria

Qualche giorno fa la squadra piemontese ha compiuto cento anni, un po’ più giovane dell’Ascoli, ma sempre facente parte del gruppo dei longevi che, in qualche modo hanno fatto la storia del calcio italiano. Nel bene e nel male. Nel bene avendo sfornato campioni finiti poi in nazionale come i campioni del mondo Bertolini, Borel, Ferrari e Rava, oltre a Carcano e Baloncieri, anche se il giocatore simbolo dei grigi resta Gianni Rivera. Nel male, per lo scandalo del ’28, quando l’allora portiere Curti organizzò una combine causando la sconfitta dell’Alessandria, in quel momento in lotta con il Torino per vincere il campionato, contro il Casale, ultimo in classifica.

Ma veniamo ai bianconeri e a come si presentano a questa delicata sfida.

La formazione che Sottil manderà in campo sin dal primo minuto dovrebbe essere già fatta per i suoi  nove undicesimi. In porta ci sarà l’inossidabile Leali, ormai punto fermo. La linea dei terzini sarà composta da Salvi sulla fascia destra e uno fra D’Orazio e Falasco. I centrali sono inamovibili con Botteghin e Bellusci. La cerniera di centrocampo dovrebbe essere composta da Buchel, Maistro e Saric con il dubbio dell’eventuale utilizzazione di Caligara al posto di uno dei tre citati. Ricci svarierà sulla fascia destra e   Bidaoui su quella sinistra.

Ed ecco il grande dubbio che assilla Sottil. A chi verrà assegnata la maglia numero nove?

Dionisi scalpita per rientrare dopo oltre un mese di stop per uno stiramento muscolare.

Ma c’è da tenere in forte considerazione il ragazzino camerunense, Tsdajout, che finora non ha deluso le aspettative. 

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