capitale italiana della cultura
capitale italiana della cultura

Capitale Italiana della Cultura, le Marche con Pesaro nel gradino più alto

5 minuti di lettura

“La giuria all’unanimità proclama Capitale Italiana della Cultura 2024 la città di Pesaro”. Con queste parole il Ministro della Cultura, Dario Franceschini ha dichiarato la città scelta come Capitale della Cultura per l’anno 2024.

La giuria presieduta da Silvia Calandrelli, ha proceduto alla valutazione dei dossier di candidatura presentati e alla scelta della vincitrice. La proclamazione avvenuta questa mattina a Roma, presso il Ministero dei Beni Culturali e trasmessa in diretta sul canale Youtube del Mic, è stata annunciata, alla presenza dei sindaci delle dieci città finaliste: Ascoli Piceno, Pesaro, Grosseto, Vicenza, Chioggia, Mesagne, Sestri Levante, Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento e Viareggio.

“C’è chi vince e c’è chi è finalista e non ha vinto. E’ come essere candidati all’Oscar ed essere riusciti ad arrivare in finale è già un grande risultato ” ha detto Dario Franceschini.

Le prime impressioni sono quelle del Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, che, dopo il verdetto finale, ha voluto ringraziare tutti coloro che con il loro sostegno, hanno portato alto il nome della nostra città: “Grazie di cuore per quello che, insieme, abbiamo creato. Purtroppo non è andata come volevamo, come speravamo e come lasciatemelo dire, meritavamo. Ma mi auguro di vero cuore che, ancora insieme, porteremo avanti questo fantastico progetto chiamato Ascoli & Piceno. Il nostro territorio, unito e coeso, non ha nulla da invidiare agli altri. Abbiamo dato il via a un processo di trasformazione in cui dobbiamo continuare a credere con convinzione e determinazione, a prescindere dall’esito della candidatura.Tutti noi siamo stati protagonisti di questo percorso. Adesso arriva però la parte più difficile: continuare su questa strada. Dobbiamo andare avanti. Dobbiamo farlo insieme. Ascoli & Piceno non si ferma qui”, ha affermato il primo cittadino.

L‘Assessore Regionale all Cultura, Giorgia Latini, ha voluto ribadire che ” la vera sfida inizia ora. Dobbiamo ripartire dalla cultura e possiamo farlo grazie alla qualità delle nostre proposte e dei nostri progetti. La Regione è pronta a sostenere entrambe le due città. Le Marche salgono sul gradino più alto. Faccio i miei complimenti a Pesaro per aver portato a casa un risultato così prestigioso: un’ottima progettualità improntata su natura e cultura. Ma sottolineo anche la bella corsa di Ascoli Piceno, altra finalista, arrivata ad un passo dalla vittoria. Le Marche sono state in grado di schierare ben due capoluoghi: un vero vanto. Le due città marchigiane sono riuscite a distinguersi a livello nazionale con pieno merito.La Regione è pronta a sostenere entrambe le due città. Dobbiamo ripartire dalla cultura e possiamo farlo grazie alla qualità delle nostre proposte e dei nostri progetti. Vogliamo rilanciare le nostre Marche a partire dalle aree interne: rete e progettazione integrata saranno gli obiettivi strategici della politica culturale regionale per la rigenerazione dei borghi”.

“E’ marchigiana la capitale della Cultura 2024. Un altro grande riconoscimento, assegnato dal Ministero della Cultura, alla qualità e alle eccellenze della nostra regione, che è riuscita a portare ben due città tra le 10 finaliste. Grazie a Pesaro per aver portato nelle Marche un riconoscimento così prestigioso, ma anche ad Ascoli Piceno per la grande mole di lavoro espressa” ha affermato il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli.

PERCHE É STATA SCELTA PESARO?

Queste le motivazioni espresse dal Ministro Franceschini dopo l’annuncio della vittoria di Pesaro: “La città offre al paese un’eccellente candidatura, basata su un progetto culturale che, valorizzando un territorio già straordinariamente ricco di testimonianze storiche e preziosità paesaggistiche ed ambientali, propone azioni concrete attraverso le quali favorire anche l’integrazione , l’innovazione e lo sviluppo socio-economico. Di questa prospettiva, la proposta conferisce il giusto equilibrio tra natura, cultura e tecnologia, tre elementi che si fondono, in un contesto di azione condivisa tra pubblico e privato. L’enfasi dato al valore della cittadinanza, come come pratica attraverso concreti esercizi, oggi più che mai, afferma una direzione che può generare contributi per altre esperienze future . Lo sforzo di coinvolgimento delle giovani generazioni in un programma impegnativo, appare particolarmente interessante alla luce delle sfide che l’incertezza dei tempi propone”.

Questa la motivazione espressa dalla Commissione per la scelta della Capitale Italiana della Cultura 2024.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Capitale della Cultura, Italia Viva e Popolari: “Amarezza per la sconfitta di Ascoli”

Next Story

Capitale della Cultura, l’appello degli ascolani: «Non fermiamo il percorso»

Ultime da

Le notti bianche Detto così si potrebbe pensare al racconto di Dostoevski, ma trattandosi di un