Frida Art Academy, una grande mostra per la prima edizione del Premio Sparti

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La Frida Art Academy, accademia libera di alta formazione artistica, ha istituito il premio con esposizione negli splendidi spazi del Polo Sant’Agostino ad Ascoli Piceno. Lo scorso 9 aprile si è aperta infatti la prima mostra concorso Premio Sparti dal tema: “L’arte e le catene” con la partecipazione di 54 artisti (ne avevamo parlato QUI). Un appuntamento che diventerà stabile.

Le opere spaziano tra vari linguaggi: nft, video performance, allestimenti, sculture, aggregazioni spaziali. Tre le categorie esposte: Artists ad accesso secondo selezione, Guest ad invito, Prof. sezione riservata ai docenti dell’accademia (fuori concorso). La commissione giudicante composta da: Ado Brandimarte, Gabriele Coccia, Gigi Morganti e Maria Jenie Rossi ha visionato la grande quantità di opere presentate al concorso.

Tanti i nomi interessanti: Ciuna negli Nft, Hetta Zado per le sculture insieme ad Ado Brandimarte, Nyma Tayeban, Ileana Colazilli, Pelleossa (tattoo permormer dagli aspetti innovativi), opere interessanti anche di Igor Cascella, Benito Leonori, Erminia Cardone. Esposizione che ha destato interesse anche per la giovane età di diversi artisti presenti tra i quali: Aguara con una video performance intensa, lo stesso Ciuna, Sophia Ruffini, Viviana Pacifico, Aurora Carassai, Roberta Brugnola. 

Una mostra che si è rivelata diversa per vari aspetti: la performance di Pelleossa che ha tatuato le mani del direttore dell’accademia si è rivelata un’opera trasversale nel mondo delle esposizioni di arte, i qr code per gli nft di Ciuna con antemprima esposta, postumani parlanti di Hetta Zado e le video performance di azionismo estremo di Aguara hanno reso l’appuntamento ascolano di estremo interesse. 

Zeno Rossi, curatore della mostra e direzione della Frida Art Academy commenta così l’evento: “Il premio Sparti si è rivelato una zona franca per molteplici linguaggi. Un appuntamento appena nato e di conseguenza non gravato da una storicità conformante. E’ stata una sorpresa la necessità dialettica di tanti artisti giovanissimi. Un urgenza generazionale lasciata scoperta in questi periodi di oscurantismo sociale ed etico” 

Premio Sparti è un esercizio virtuoso nel mondo delle esposizioni, uno dei pochi esempi dove cultura, privato ed istituzioni si sono trovati allo stesso tavolo di lavoro. Due le borse di studio messe a disposizione da Frida appannaggio rispettivamente di Sara Ferranti con l’opera Pane quotidiano: “Per la sensibilità dimostrata nel cogliere un attimo intimo, con un linguaggio immediato e scevro da ogni preconcetto o stilema esistente”; Riccardo Sgattoni per Peace of colors: “Quando il colore cambia il significato, quando la materia diventa espressione ed il rappresentato un mero veicolo”.

La Muta, la pelle, l’armatura opera di Sophia Ruffini si aggiudica la menzione speciale per le installazioni: “Per la novità tecnica, per il superamento del concetto spaziale, per un’estetica funzionale al concetto”. Aguara con Sensory Overload vince come miglior artista emergente: “Per la toccante opera, frutto di un lavoro intimo e profondo” 

Il Premio Sparti 2022 è andato a Mauro Vitale con Ritratti dell’ingiustizia epico escursus fotografico sulle popolazioni marginali e reiette: “Per un viaggio infinito lungo una vita, per la sensibilità dimostrata, per la maestria tecnica nell’attimo” 

L’esposizione rimarrà visibile fino al 9 maggio presso i locali dell’accademia Frida. 

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