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Palio della Quintana, polemiche e commenti per il drappo di Cemak

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Potremmo dire “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”.

Un detto che calza a pennello con quello che sta succedendo da qualche ora sui social. Sappiamo bene che la Quintana è da sempre al centro di polemiche e discussioni. Ogni anno il pubblico ascolano e non, si scatena commentando la Giostra, il corteo storico, le dame ( come possiamo leggere qui) i cavalieri, gli episodi allo Squarcia e a volte anche i cavalli.

Ma questa volta e con un netto anticipo, visto che la Giostra si correrà domenica 7 Agosto, sotto i riflettori non c’è nessun cavaliere, nessuna dama, nessun cavallo. A scatenare centinaia e centinaia di reazioni, a dir poco “memorabili”, c’è il drappo che costituisce il Palio della Quintana in onore del Patrono.

Realizzato dall’artista marchigiano Leonardo Cemak e presentato ieri, ha scatenato subito le polemiche di molti ascolani, soprattutto su Facebook in particolare e sul gruppo “Sei di Ascoli Piceno se”. Tanti coloro che hanno lamentato una conoscenza poco profonda, da parte dell’autore, dell’importanza e dello spirito della rievocazione storica ascolana.

Eccoli alcuni commenti comparsi sui social: “più brutto non si poteva fare”, “se non aveva voglia di farlo poteva dirlo. Sembra un disegno lasciato a metà”, ” qualcosa non riporta, troppa modernità e poco colore”, “Non ha senso, fatto male e non è attinente alla Quintana”, ” ma glielo hanno detto che per gli ascolani la Quintana è sacra? Ha fatto della satira con il nostro Palio? Meglio non vincerlo, sfigura con gli altri”, “forse non gli hanno spiegato bene il significato della Quintana e cosa rappresenta per gli ascolani”, “l’influencer, le stelline europee. Il Rinascimento violentemente catapultato nel xxi secolo”,” per la Quintana è fuori tema, medioevo non fumettistico”,” mi sembra un’offesa per il nostro grandissimo sant’Emidio”.

Tra i tanti, qualcuno che ha pensato che dietro la rappresentazione del drappo ci fosse un’immagine politica, “le stelle intorno ricordano la bandiera europea”, ” inneggiare la manifestazione a pubblicità elettorale?”, “credo che l’artista abbia voluto dare un messaggio politico attraverso l’opera, le stelle a sei punte, la figura in piccolo di Sant’Emidio rispetto alla figura femminile, i colori ucraini”, “la politica la dovete mettere sempre in mezzo pure su una manifestazione storica”, “la Quintana di Ascoli entra nell’Unione Europea”.”

C’è invece chi ha proposto di ingaggiare gli studenti del liceo artistico “O. Licini” di Ascoli per realizzare qualcosa di più bello, come si legge in un post: “basterebbe, durante l’anno scolastico, fare un progetto e lanciare un concorso destinato ai ragazzi del quinto anno. Il premio? Una borsa di studio. Abbiamo idee nuove e fresche ma non le sappiamo valorizzare!”.

E così altri commenti: “abbiamo un istituto d’arte, perché non farlo fare a loro?”, “penso che i ragazzi del liceo artistico avrebbero fornito un prodotto migliore”.

Insomma, possiamo affermare come il drappo della Quintana di agosto sia stato poco apprezzato dal pubblico ascolano. Ma non dimentichiamo che i sei cavalieri giostranti si sfideranno proprio per vincere il Palio, bello o brutto che sia, simbolo della vittoria.

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