Ascoli, Arbitra Serra: incrociamo le dita

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Toh chi si rivede! Marco Serra, fischietto torinese, che per ben 15 volte ha diretto partite in cui era impegnato l’Ascoli. Analizzando i trascorsi, sinceramente avremmo preferito che sabato avesse diretto un altro arbitro.

Per carità, non siamo prevenuti nei suoi confronti ma le statistiche parlano chiaro. Solo tre vittorie dei bianconeri, sei pareggi ed altrettante sconfitte. Il fischietto torinese in campo manifesta tutta la sua permalosità e di con estrema facilità estrae cartellini gialli e rossi, spesso penalizzando il buon andamento della partita. C’è solo da augurarsi, a 40 anni suonati, che sia cambiato. Ha l’opportunità di dimostrarlo sabato pomeriggio quando sarà chiamato a dirigere il confronto Ascoli – Modena che si preannuncia particolarmente delicato per entrambe le squadre. Non chiediamo una direzione pro Ascoli ma semplicemente giusta equità.

Sarebbe cosa molto bella se la tregua fra Bucchi e gli Ultras, sancita ad inizio settimana, venisse rinsaldata con una vittoria. C’era curiosità di vedere quale sarebbe stato il modulo di gioco dell’Ascoli al Vigorito, ora altrettanta curiosità c’è di scoprire se nell’impegno casalingo verrà confermato oppure se Bucchi deciderà di tornare all’antico, ossia al 4 – 3 – 3. La logica suggerirebbe che trattandosi di un incontro da vincere bisognerebbe attaccare. Ma la risposta ricevuta dalla prestazione di Benevento è che con il nuovo modulo la squadra è apparsa più equilibrata nei reparti di difesa e centrocampo. Non rimane quindi da restare con il fiato sospeso fino alle 14 di sabato prossimo. Poi, quando Serra emetterà il fischio d’inizio, scopriremo… l’arcano.

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