Miracolo dell’Ascoli Calcio: si resta in B

Riparati i numerosi errori di inizio campionato, che avevano portato all'ottenimento di sei miseri punti in classifica quando si era quasi a fine girone d’andata

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Beh, le persone che non credono nei miracoli sono state clamorosamente smentite dall’Ascoli Calcio 1898 che ancora una volta – la sesta negli ultimi sei anni, per la precisione – è riuscita nell’impresa di garantirsi la permanenza nel campionato cadetto anche per la stagione 2021-22. Questa volta, però, l’impresa è risultata… titanica perché alla fine del mese di dicembre dello scorso anno la classifica della squadra sentenziava l’ultimo posto in graduatoria, distanziata di ben nove punti dalla salvezza! Come dire, lasciate ogni speranza di poter restare in B e pensate al futuro.

I tifosi, in verità, si erano già messi l’animo in pace aspettando che arrivasse il… peggio, tanto temuto. Ma, il 7 maggio 2021, battendo al Cino e Lillo Del Duca il Cittadella per 2 a 0, all’Ascoli Calcio 1898 viene certificato il diritto a partecipare al prossimo campionato cadetto, il venticinquesimo della sua gloriosa storia sportiva. Un risultato del genere può essere soltanto sognato, quasi impossibile da realizzare. Ma l’Ascoli, ancora una volta, ha dimostrato di non conoscere la parola “impossibile” regalando così ai propri tifosi una gioia immensa.

Il segreto di tale impresa? Essere riusciti a riparare ai numerosi errori commessi all’inizio del campionato. Sono stati acquistati giocatori provenienti da Paesi esteri, altri che si sono poi dimostrati non all’altezza del compito, assemblato un gruppo di oltre 30 elementi che addirittura non parlavano la stessa lingua, ingaggiati tre allenatori, Bertocco, Rossi e, menomale, Andrea Sottil. Il risultato delle prime due gestioni è stato la conquista di sei miseri punti in classifica quasi a fine girone d’andata, autentico disastro sportivo. Il cosiddetto mercato di riparazione ha fatto registrare un’inattesa rivoluzione con l’arrivo di numerosi giocatori di categoria e la cessione di chi non era ritenuto all’altezza. Mossa che si è rivelata vincente.

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