Ascoli Calcio, una salvezza sorprendente

Negli ultimi sei anni si è sofferto tanto, per fortuna con altrettanti finali felici, ma lo stress è stato talmente forte che al solo pensiero che si dovrà affrontarne altre situazioni similari fa venire la pelle d’oca

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Il tribolato campionato cadetto edizione 2020–2021 è finalmente terminato e ha sancito l’ennesima salvezza dell’Ascoli Calcio 1898, un traguardo che alla fine dell’anno 2020 sembrava una remota chimera. Invece, con l’avvento
sulla pancina bianconera di Sottil, succeduto ai poco convincenti Bertotto e Rossi, il rendimento della squadra, grazie soprattutto ad un oculato mercato di riparazione di gennaio che ha arricchito la “rosa” con elementi di categoria, l’Ascoli ha inopinatamente inanellato una lunga serie di risultati che ha portato la squadra a raggiungere,
con una giornata d’anticipo, la tanto agognata salvezza, impresa che cinque mesi fa sembrava impossibile.

Bravi l’allenatore, i giocatori senza dimenticare il “patron” Pulcinelli che non si è tirato indietro ad impegnare soldi
pur di arrivare a centrare l’obiettivo. Me ciò che ci è piaciuto maggiormente è stato il riconoscimento da parte del proprietario dell’Ascoli dei tanti errori commessi nel corso della campagna acquisti estiva che ha portato nella “rosa” dell’Ascoli ben 32 giocatori quando normalmente si arriva ad averne una ventina con l’aggiunta di qualche elemento della compagine “Primavera”, Ecco, ora si tratta di non ricadere in futuro negli stessi errori riuscendo ad allestire un parco giocatori che garantisca nel prossimo torneo un minimo di tranquillità ai tifosi. Negli ultimi sei anni si è sofferto tanto, per fortuna con altrettanti finali felici, ma lo stress è stato talmente forte che al solo pensiero che si dovrà affrontarne altre situazioni similari fa venire la pelle d’oca. Il calcio negli ascolani occupa un ruolo fondamentale in quanto nella nostra città i diversivi, soprattutto per i giovani, sono molto pochi. Ecco perché mantenerlo a buoni livelli è azione meritoria.

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