Capitale della cultura, Vittorio Sgarbi torna ad Ascoli

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Vittorio Sgarbi è tornato ad Ascoli Piceno per sostenere il Comune nella campagna a favore della candidatura della città a capitale italiana della cultura 2024 (fra i tanti articoli che abbiamo dedicato al tema, questo). Per lui è stata l’occasione anche di improvvisarsi quale cicerone nei confronti di numerosi e sorpresi visitatori della mostra da lui allestita a Palazzo dei Capitani, in cartellone sino al settembre 2022. Parliamo di “La ricerca della bellezza”, progetto che raccoglie una parte importante della collezione d’arte dei suoi genitori, Giuseppe Sgarbi e Rita Cavallini, con ottanta opere che vanno dal 1400 ai primi del ’900 e autori che vanno da Lotto a Morandi, passando per Guercino, Pisano, Cagnacci, il Baciccio (ne avevamo parlato, criticamente, qui).

Secondo Sgarbi, che nella sua sortita ascolana ha anche curato i nuovi cataloghi dell’esposizione, che poi farà tappa a Treviso, il capoluogo piceno meriterebbe un simile ruolo, perché è bellissima e perché reduce da un percorso molto sfortunato, che prima del Covid ha dovuto fare i conti con le profonde ferite causate dal terremoto. “Ho conosciuto Ascoli nel 1994 in occasione della nuova veste del Palazzo dei Capitani e da allora sono sempre approdato qui più frequentemente” ha spiegato il critico d’arte, ammettendo tuttavia di essere riuscito nel tempo a fare pace con un edificio il cui restauro non era stato assolutamente di suo gradimento.

Certo, mostre come la mia mi auguro che siano in grado di aiutare Ascoli a far conquistare la nomina, anche se sono convinto che non esistano caratteristiche certe per riuscire a convincere la commissione, ma che a valere sia soprattutto la fortuna” ha aggiunto, certo del fatto che appartenere ad una regione poco gettonata sinora in questa corsa possa aiutare. “Anche essere una città con un’amministrazione di centro-destra potrebbe facilitare l’impresa, visto che sinora sonora sono sempre state premiate candidate con una giunta di centro-sinistra” ha rimarcato, convinto dell’importanza per Ascoli di poter ottenere lo scopo, per offrirle l’opportunità di poter essere recuperata, riscoperta, conosciuta e apprezzata meglio. Nella nuova escursione in città, Vittorio Sgarbi ha voluto attorniarsi da volti della città da sempre a lui molto vicini, come il notaio Francesca Filauri e il direttore dei musei civici, Stefano Papetti.

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