Ascoli: sulla ripavimentazione di corso Trieste tanti annunci, ma i lavori quando partono?

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Da una parte una sequela cadenzata di annunci mediatici lanciata dall’Amministrazione guidata dal sindaco, Marco Fioravanti. Dall’altra la realtà dei fatti, che, invece, li smentisce tutti. E in mezzo una città in attesa di risposte sul rilancio turistico, sulla messa in sicurezza sismica delle scuole comunali, sulla sistemazione del ponte di San Filippo, sulla riqualificazione dell’area ex Carbon, sulla ripavimentazione di piazza Arringo, sull’illuminazione della Fortezza Pia, sulla realizzazione dell’osservatorio astronomico, sulla creazione del parco Avventura al colle San Marco, sulla realizzazione della Ferrovia Salaria o dei Due Mari (solo per citare alcuni degli annunci più ricorrenti sugli organi d’informazione locale), e, in particolare, sulla ripavimentazione di corso Trieste, l’arteria principale del centro storico, la via centrale del cuore antico di Ascoli, ancora aperta al traffico, ma che molti ascolani vorrebbero vedere, finalmente, pedonalizzata. 

Ebbene, su questo progetto gli ultimi annunci pubblicati dai soliti canali informativi locali risalgono tra ottobre e novembre, dove si parla di “ripavimentazione al via ad inizio 2022”: Gennaio? Febbraio? Marzo? Nessuna data certa, concreta, però, solo il consueto “verba volant”. E non potrebbe essere altrimenti, del resto, visto che il 21 ottobre, proprio su corso Trieste, è stato aperto un cantiere, questo sì reale, per la messa in sicurezza sismica di Palazzo Panzini. Con tanto di “data presunta di fine lavori” fissata al 28 giugno 2022, ma con la possibilità, per l’impresa, di richiedere una proroga di fine lavori (ecco perché l’utilizzo dell’aggettivo presunta) di un mese ogni 100mila euro di importo lavori (465mila euro il totale dell’intervento), che potrebbe posticipare la chiusura del cantiere di quattro-cinque mesi, ovvero tra ottobre e novembre 2022. La domanda, allora, sorge spontanea: ma questa ripavimentazione di corso Trieste quando partirà davvero? Ad inizio 2022? come da ultimo annuncio, o “sine die”? Anche perché ad essere direttamente interessati dalla riqualificazione dell’arteria stradale, ci sarebbero, oltre naturalmente all’intera città, anche gli inquilini del palazzo Bnl, quello cioè che ospita la sede centrale ascolana della Banca nazionale del lavoro, che, proprio a causa di questa perenne incertezza sull’inizio lavori, sarebbero stati costretti a congelare, per adesso, la richiesta di attivazione del Superbonus 110 (l’intervento per il cappotto termico, tanto per intenderci). 

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