Ascoli, dal Consiglio comunale sulle scuole emerge una cosa chiara: non ci sono date certe

7 minuti di lettura

Una cosa è emersa chiara dal Consiglio comunale aperto di Ascoli Piceno sulla messa in sicurezza sismica delle scuole cittadine, richiesto dalle opposizioni di centrosinistra e svoltosi, questo pomeriggio, a Palazzo Capitani: per il trasferimento degli studenti nei plessi alternativi e per la costruzione dei nuovi istituti, l’Amministrazione Fioravanti non ha ancora una data certa. Lo ha detto, nel corso del suo intervento, lo stesso sindaco: “Auspichiamo per settembre 2023 (cioè tra quasi due anni, ndr) il trasferimento degli alunni della Malaspina nello stabile ex Banca d’Italia e, successivamente, quelli della D’Azeglio all’ex Eurospin”. Solo auspici, dunque, speranze, nessuna certezza. E questo a ben sei anni circa di distanza dal sisma del 2016.

Colpa della burocrazia – spiega il consigliere della Destra civica, Premici -. La burocrazia uccide, chiedetelo a chi aspetta mesi per una pratica edilizia o deve ripresentare una richiesta solo perché ha dimenticato di scrivere un atto”. E il sindaco Fioravanti rilancia: “Non c’erano i soldi per poter intervenire su tutte le scuole. Fino al 2021 avevamo solo i fondi necessari per la Don Giussani di Monticelli, per la quale, tra l’altro, non abbiamo potuto aprire celermente il cantiere per la messa in sicurezza del plesso poiché l’Ufficio sisma della Regione, nel periodo dell’amministrazione di centrosinistra, continuava a rispedirci indietro il progetto, frenando di fatto la pratica. Al contrario di oggi, invece, con al governo delle Marche il centrodestra, grazie al quale abbiamo visto la pratica sbloccarsi e correre veloce”. Ma oltre ai soliti rimpalli di responsabilità politica (colpa della Sinistra, no colpa della Destra), dall’Assemblea odierna non è uscito fuori nulla di concreto. Nemmeno qualche annuncio ad uso dei media locali, ai quali gli ascolani sono ormai abituati. Eloquente l’intervento del genitore Marozzi: “Su trasferimenti e sulla ricostruzione dateci una data certa, non offriteci date poi sconfessate dai fatti”.

Insomma, la solita bagarre politica, col sindaco ad accusare l’opposizione di parlare senza conoscere gli atti: “Tamburri (il capogruppo del M5S, ndr) lei ha appena parlato del ponte Morandi ricostruito in appena tre, quattro anni, ma forse non sa che lo si è potuto fare con una legge straordinaria dello Stato. Il Consiglio comunale, invece, non legifera”. E con l’opposizione a replicare: “Quella del sindaco è una continua autocelebrazione – risponde duro Tamburri -, poi però guardiamo i dati e leggiamo che Ascoli è dietro a tutto, come ad esempio nelle presenze turistiche, e che i cittadini continuano a lasciare la città. Tanto la colpa è sempre degli altri o della burocrazia”.

Attacca Ameli, capogruppo Pd: “Col famoso project financing voluto dalla precedente giunta Castelli, ricordo che Fioravanti ricopriva l’autorevole ruolo di presidente del Consiglio comunale, abbiamo perso anni preziosi. E’ cambiata Amministrazione, ma è rimasta la stessa incertezza sui tempi. Anche sulla scuola media di Monticelli siamo nel campo delle ipotesi, mentre si asserisce che sono iniziati i lavori. Una cosa, invece, è sicura: l’inadempienza del Comune; perché con 36milioni di fondi disponibili per le scuole non è partito ancora alcun intervento”. Aggiunge la consigliera regionale Pd, Casini: “I risultati di vulnerabilità sismica sono arrivati solo lo scorso anno, e questo è grave. Sarebbe ora che il Comune dicesse chiaramente quali sono ufficialmente i contenitori dove potranno andare gli studenti in attesa della costruzione delle nuove scuole, come i ragazzi potranno arrivarci, e quali saranno i parcheggi dove il personale scolastico potrà lasciare la propria auto . Questo è quello che attendono da anni genitori e professori. Circa il project financing, sul quale anche Fioravanti si era incaponito, sottolineo che, cosa nota alla politica, non era ammissibile da norme comunitarie”.

Chiosa Nardini, capogruppo della lista civica di centrosinistra, Ascolto e Partecipazione: “Siamo ormai fuori tempo massimo. Diteci che dobbiamo fare noi come opposizione per aiutarvi ad essere più celeri. Basta con gli annunci sindaco, gli ascolani chiedono e pretendono concretezza. Ho timore per questi ragazzini che sono ancora, dopo anni e anni, in posti con una vulnerabilità sismica tremenda, che angoscia tutti. E ora venite a dirci che le scadenze sono fissate al 2023 e che andremo a finire al 2025. Questo è inaccettabile”.

Conclude, quindi, Fioravanti: “Questa Amministrazione comunale sta correndo e costruendo. Stiamo, infatti, costruendo una visione nuova di Ascoli e chi vuole fermare questo cambiamento avrà solo delusioni. Se dite che teniamo i ragazzi in scuole non sicure, vi ricordo che la legge ci dà un tempo per far partire i lavori, e noi stiamo rispettando la legge. Il vostro è puro terrorismo politico. Giocare politicamente sulla pelle dei bambini non è bello e non è corretto, ma sono certo che i genitori non ci cascheranno. Infine, rispondo ad Ameli, che ha parlato di 36milioni di euro disponibili: gli atti dicono che stiamo gestendo 50 milioni di euro per ben 17 scuole. Quindi prima di venire in Consiglio bisogna studiare i documenti. E comunque gestire interventi di recupero e costruzione di 17 scuole è molto complesso. Una cosa è stare su facebook a scrivere e criticare, altra cosa è amministrare il bene pubblico”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Dionisi si candida. Per Sottil il dilemma: cambiare o non cambiare?

Next Story

Ufficialmente no, ufficiosamente si

Ultime da

Le notti bianche Detto così si potrebbe pensare al racconto di Dostoevski, ma trattandosi di un