La Corte di Cassazione ha rinviato alla Corte d’Appello di Firenze la rideterminazione della condanna a otto anni e quattro mesi che la Corte d’Appello di Perugia aveva confermato a Giorgio Giobbi, ritenuto responsabile, unitamente a Damiano Chirico, dell’omicidio Albertini, avvenuto il 17 febbraio 2016. La Cassazione farà conoscere il dispositivo che poi invierà alla corte d’Appello di Firenze i cui giudici fisseranno poi la data dello svolgimento dell’udienza. In primo grado Chirico e Giobbi vennero condannati rispettivamente a 12 anni e ad 11 anni e quattro mesi. Successivamente in appello a Giobbi venne ridotta a 8 anni e 4 mesi mentre a Chirico vennero confermati i 12 anni. La drammatica vicenda sconvolse gli ascolani. Albertini entrò in compagnia di un amico in un bar ubicato in piazza del Popolo. Iniziò a sparlare di Giobbi con il quale in precedenza aveva avuto dei contrasti. Le parole vennero riferite telefonicamente da Chirico a Giobbi. Quest’ultimo si precipitò nel bar dove ebbe un violento alterco con l’Albertini che sfociò in una violenta aggressione fisica. Albertini, ripetutamente colpito da calci e pugni, riportò la rottura della milza senza rendersi conto della gravità. Dopo un’ora circa accusò violenti dolori e venne trasferito in ambulanza al Mazzoni ma ormai era troppo tardi.
Ultime da
Io a Teramo: perché? Per OOO Fest. Cos’è? Un festival davvero interessante e, una volta tanto
“Ma per quando è previsto il prossimo evento?” o anche “Dobbiamo replicarlo anche per contesti e
foto di Peppe Di Caro “Oggi c’è un’atmosfera diversa, è la prima occasione senza Mimmo” esordisce
Caro Mimmo, per anni, da giovane appassionato di libri, ti avevo guardato sul palco presentare decine
Ramen: perché? Zeno Rossi lo spiega chiaramente anche nel retro di copertina della rivista. Il ramen