L’Ascoli non approfitta dei passi falsi di Frosinone e Perugia e s’arrende al Monza, 2-0 per i brianzoli

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Il commento

La sconfitta con il Monza ci poteva anche stare per cui non è il caso di farne una tragedia. Ma una cosa è certa: si poteva fare di meglio, senza alcun dubbio, a patto che Sottil avesse, a partire dal primo minuto, deciso come impostare la partita. Bene lo schieramento difensivo e di centrocampo, incomprensibile la composizione del reparto offensivo con Iliev centravanti, Ricci seconda punta e Paganini a sostegno. Squadra che non aveva ne capo ne coda ma, nonostante ciò, guardate che contradizione, ad avere due nitide palle goal è stato proprio l’Ascoli con Saric dopo sette minuti di gioco e Paganini al 22mo. La legge del calcio è inflessibile: chi sbaglia, prima o poi, paga. E così è stato con l’aggiunta che i due goal del Monza sono stati propiziati da altrettanti errori difensivi.

Su quello di Valoti, il quale ha raccolto un pallone che Guarna miracolosamente aveva toccato, a seguito di una punizione dal limite, mandandolo a sbattere contro il palo alla sua sinistra, con i difensori bianconeri immobili a seguire lo sviluppo dell’azione. In questi casi la didattica insegna che bisogna andare verso la propria porta a difesa del portiere nel caso di una respinta. Sul secondo, altra sonora dormita di Botteghin che, entrando in ritardo, anziché rinviare la palla ha colpito lo stinco di un avversario provocando il più classico dei rigori. Poi, al 40mo, con i bianconeri già sotto di due goal, la partita avrebbe prendere una svolta importante se l’arbitro Gariglio di Pinerolo si fosse comportato da…arbitro. Antov, già ammonito, ha fatto un’entrata killer su Saric. Furbescamente Gariglio ha messo mano sulla tasca dove teneva i cartellini ma si è reso conto poi che avrebbe dovuto espellere il giocatore monzese per cui ha… desistito limitandosi a redarguire il centrocampista. Caro Gariglio, ha dato un pessimo esempio di arbitraggio in buona fede. Anche perché, sentendosi rimordere la coscienza, non ha espulso al 70mo Falasco, anche lui già ammonito, reo di aver commesso un brutto fallo nei confronti di un avversario. E per completare… l’opera vada a rivedersi quanto è successo al 71mo, quando non ha avuto il coraggio di andare a rivedere al monitor un fallo commesso in area ai danni di Dionisi: avrebbe dovuto punirlo con la massima punizione. Il caso ha voluto che al Var ci fosse Maggiori il quale ha più volte dimostrato scarsa simpatia per i colori bianconeri. Sarebbe stato suo dovere richiamare l’arbitro a rivedere l’azione. Ma con questo non vogliamo dare la colpa soltanto ad un arbitro che si è dimostrato incapace a dirigere partite importanti come era Monza – Ascoli. La responsabilità primaria va ascritta a Sottil e a qualche giocatore che non si è dimostrato all’altezza dell’impegno.

Le pagelle

Guarna 6: sfortunato sul primo goal in cui avrebbe dovuto essere coadiuvato dai compagni di difesa dopo la sua respinta sul palo.

Baschirotto 6: meno brillante rispetto alle ultime prestazioni.

Falasco 5: ha reso meno di quanto potrebbe dare, forse condizionato dall’ammonizione rimediata dopo la mezz’ora.  

 Botteghin 5: errore imperdonabile sul calcio di rigore causato.

Bellusci 6: ci teneva a dimostrare al suo ex allenatore, Stroppa, di che pasta è fatto, riuscendovi appieno.

Saric 5: ma dove è finito il Saric che tanto piaceva? Si è divorato, sullo 0 a0, un goal facile.

Buchel 5: ha steccato la partita, forse per un handicap fisico con seguente al Covid.

Collocolo 5,5: ha giocato a corrente alternata, più malino che bene.

Ricci 5: completamente avulso dal gioco.

Paganini 5: male nell’azione di spinta, altrettanto in quella difensiva.

Iliev 4,5: Sottil lo ha lasciato solo soletto nella morsa dei due centrali monzesi ma poteva cercare di muoversi in modo da non dare punto di riferimento agli avversari.

Caligara 5,5: non ha dato un fattivo apporto al centrocampo quando è entrato.

Salvi 5,5: forse risente ancora di una condizione fisica non ancora ottimale.

Dionisi 6: si è dato da fare ed avrebbe meritato che l’arbitro gli concedesse un sacrosanto rigore.

Bidaoui ng: ha giocato uno scampolo di partita. 

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