Il socio americano

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Pulcinelli – Rizzetta, l’Ascoli attende gli sviluppi della trattativa. Le parole del presidente Neri da noi intervistato

Giorni addietro avevamo posto il problema del “soci americano”, chiedendoci che fine avesse fatto il signor Rizzetta, visto che la paura della bufala stava tormentando non pochi tifosi.

È finito il campionato, sono passati con un colpo d’ali i play off, e adesso, a mente serena, possiamo tornarne a parlare.

Lo abbiamo fatto con il presidente dell’Ascoli, Carlo Neri, che ci ha chiarito un paio di cose relativamente al “closing” che Pulcinelli avrebbe dovuto perfezionare alla fine del mese di marzo. L’operazione è stata procrastinata al termine del prossimo mese di giugno secondo accordi prestabiliti. 

Neri e Pulcinelli

La maggioranza delle azioni societarie passerebbe nelle mani degli investitori americani mentre l’attuale proprietario diventerebbe socio di minoranza. Quindi, se la cosa dovesse concretizzarsi, la posizione finanziaria dell’Ascoli si rafforzerebbe notevolmente con prospettive molti interessanti visto anche l’entusiasmo che Rizzetta ha pubblicamente manifestato spingendosi a parlare di mire molto ambiziose. Manca poco più di un mese, poi vedremo se le… rose fioriranno.

Il secondo tasto toccato con Neri è stato il futuro immediato che attende l’Ascoli. Il presidente ha detto in maniera chiara ed inequivocabile che, comunque vadano le cose per quanto riguarda il “closing”, per la prossima stagione l’intenzione sarà mantenere lo zoccolo duro della squadra sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. 

Sottil e Valentini

Con Sottil e Valentini a breve si terrà una riunione nel corso della quale verranno messe sul tavolo le intenzioni societarie da parte della  dirigenza e le indicazioni tecniche da parte di allenatore e direttore sportivo. In pratica si stabilirà quali saranno i giocatori da riconfermare e quali reparti dovranno essere rafforzati. 

La stagione 2022-23 sin da ora si preannuncia molto ma molto difficile tra società che quest’anno hanno fallito l’obiettivo e che intendono riprovarci e società retrocesse dalla A che non smobilitano ma affilano le armi per ritornare immediatamente nel campionato maggiore, forti dei milioni che riceveranno dal “paracadute”.

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