Ricordi bianconeri: quando Nicolini mandò il Cagliari in serie B

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Di “amarcord” sul conto dell’Ascoli ce ne sono centinaia e centinaia, uno più bello ed appassionante dell’altro. Episodi che si sono accumulati in oltre 50 anni nel corso dei quali i bianconeri hanno partecipato a 16 campionati di massima serie, 26 di serie “B”, e una decina di serie “C”. Mai da “cenerentola” bensì da autentici protagonisti. 

Ciò che accadde nel campionato di serie “A” di 40 Anni fa, però, merita una citazione particolare. A ricordarmelo è stato Enrico Nicolini, leggendario centrocampista bianconero. 

Lo avevo chiamato per chiedergli se conosceva i termini della trattativa fra l’Ascoli e la Sampdoria (Henry è un tecnico del settore giovanile del club blucerchiato) per Sabiri che verrà riscattato dai liguri. Ad un certo punto mi fa: “Lo sai che 40 anni fa segnai al Cagliari lo storico goal che garantì all’Ascoli la salvezza con conseguente retrocessione dell’undici sardo? Non ho provato nella mia vita un’emozione così intensa. Al Del Duca erano presenti 40 mila spettatori, cosa mai vista”.

Enrico Nicolini, ieri e oggi

Caro Nick, come si fa a dimenticare una giornata come quella del 13 maggio 1983 con la folla in delirio, tifoso cagliaritano colpito da infarto, sei persone colte da malore, caroselli di auto fino a tarda notte che hanno tenuto svegli gli ascolani. Nessuno, però, ebbe a lamentarsi perché l’Ascoli era rimasto in serie “A”. 

La prima esplosione di gioia di registrò al 26mo del primo tempo, quando Greco portò in vantaggio la compagine bianconera. Per oltre un’ora  gli undici di Carletto lottarono come leoni per annullare i tentativi dei sardi per giungere al pareggio. Poi, all’87mo, il goal liberatorio: dopo aver risolto un’intricata situazione nell’area bianconera, Nicolini, palla al piede, si fece tutto il campo presentandosi davanti a Malizia che superò con un perfetto colpo di destro. Quello che accadde sugli spalti fu qualcosa di incredibile. Erano in 40 mila, ma non morirono anzi, tornarono a nuova vita! 

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