“A come partecipazione”, questo il titolo per l’incontro promosso dal comitato elettorale Emidio Nardini sindaco nella sala della Ragione di Palazzo dei capitani ad Ascoli Piceno. Ad aprire è stato Roberto Mancini, professore ordinario di Filosofia teoretica all’università di Macerata, il quale ha ribadito l’importanza dell’unione fra Comuni, Regioni e
Leggi di più“L’idea di un diritto alla città non è frutto di una fascinazione o di una moda intellettuale del momento. Nasce in primo luogo dalle strade, dai quartieri, come grido d’aiuto e richiesta
“La merce è l’oggetto più misterioso...” quando Silvestre Gristina, assegnista di ricerca all’università di Ferrara, pronuncia questa frase, il pubblico di un sabato pomeriggio al circolo Caciara è già immerso nella prima occasione di quello che
Ithaca ospita con piacere, da oggi, una serie di articoli scritti per noi da @dallapartegiustadellastoria L’8 e 9 giugno saremo chiamati a votare per il destino dei quattro quesiti referendari sul lavoro
Non fatevi scoraggiare dalla lunghezza. Tanti sono i temi, tante le sollecitazioni che troverete. Ne vale la pena. D'altronde se voi non vi occupato della politica, la polit(t)ica si occupa comunque di
“Mi hanno invitato in una scuola. Davanti a 150 ragazzi e ragazze chiedo: ‘Chi di voi ha mai letto un quotidiano?’. Alzano la mano in tre. ‘Quanti delle vostre famiglia acquistano un
“L’intelligenza è qualcosa che conosciamo solo in funzione di quella umana”. Esordisce così Davide Casaleggio nel presentare con chiarezza e semplicità rare il suo ultimo libro, “Gli algoritmi del potere”. Si tratta
“Questo è un libro sul potere delle parole. La parola ‘democrazia’ è da qualche secolo ormai la più potente. E per ora mi fermo al linguaggio, poi si potrà riparlare del resto,
“Ha senso parlarne quando qualcuno di voi starà mangiando degli arrosticini?” provoca Elena Mazzoni, responsabile nazionale ambiente nel Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea. Anche se, in realtà, fa molto piacere vedere la
“Costituzione antifascista”. Poche parole scatenano un’ondata di proteste a mezza bocca, borbottii, sbuffi: “Basta, basta non se ne può più” sussurra qualcuno al suo vicino. No, non è una nuova puntata di
“Cazzo, ma che comunicazione abbiamo fatto? Da dove viene il comunicatore? Non si capiva nulla”. Si parte subito carichi nel giardinetto di via Betuzio Barro, peraltro dedicata al famoso oratore romano difensore