“A come partecipazione”, questo il titolo per l’incontro promosso dal comitato elettorale Emidio Nardini sindaco nella sala della Ragione di Palazzo dei capitani ad Ascoli Piceno. Ad aprire è stato Roberto Mancini, professore ordinario di Filosofia teoretica all’università di Macerata, il quale ha ribadito l’importanza dell’unione fra Comuni, Regioni e
Leggi di piùfoto di Andrea Vagnoni San Benedetto del Tronto, fine estate. La Palazzina Azzurra, per l’appuntamento serale della rassegna “Risacca dei ricordi” di Mimmo Minuto, è piena. A parlare sarà Maurizio Landini, segretario della Cgil, figura notissima che con il
Una sera d’agosto, tra le attività della Festa Rossa di Rifondazione comunista a San Benedetto del Tronto, Pier Giorgio Ardeni – professore di Economia politica e dello sviluppo all’Università di Bologna, già presidente dell’Istituto Cattaneo
foto di Andrea Vagnoni “L’imprevista. Così abbiamo voluto intitolare questo libro. Perché è così e infatti alla mia prima riunione politica, un esponente del mio partito mi squadrò e mi disse: ‘Tu
“Attenzione, questa destra non è fatta di scappati di casa, come spesso si dice. Ha radici profonde, culturali, ideologiche. Radici che molti nemmeno immaginano“. Mirella Serri lo ripete con fermezza. Davanti a
foto di Andrea Vagnoni “Ma allora perché non portiamo ‘Sempre lui. Perché Mussolini non muore mai’ ad Ascoli?”. Così, semplicemente, a cena, qualche mese fa, parlando con Sara Lucaroni, giornalista e scrittrice di
Capitale italiana del libro. A settembre sapremo se San Benedetto del Tronto, oggi tra le undici città in corsa, passerà il turno e accederà alla rosa delle cinque finaliste. Il titolo è assegnato annualmente dal
Cronache ribelli. Quattro persone, quattro voci che lavorano in orizzontale e si presentano con una narrazione precisa e priva di orpelli, senza oratori singoli né portavoce. Sono collettivamente la voce di un
Strage. Una parola netta, di cui diventare consapevoli. Una parola che non si riferisce a un passato lontano o a un conflitto armato, ma a un presente sistemico, ripetuto, istituzionalizzato. Ogni anno,
Luci abbassate, in scena solo un leggio e una sedia con una bottiglia d’acqua. Parte un sottofondo musicale drammatico e sul maxischermo compare l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Poi, il
foto di Andrea Vagnoni Quando sono arrivatə ai giardini di corso Vittorio Emanuele, il sole picchiava già forte. L’asfalto sembrava volerci ricordare che questa giornata, la prima nella storia di Ascoli Piceno,