Nessuno per aprire un’edicola, nonostante l’incentivo: il caso di Venarotta

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Il sindaco di Venarotta, Fabio Salvi, nel mese di aprile scorso ha predisposto un bando, con scadenza 20 dello stesso mese, in cui si garantiva un incentivo di 5 mila euro, a fondo perduto, a chi avesse aperto nel paese un’edicola. La situazione che da diverso tempo si era venuta a creare obbligava gli abitanti del paese, dopo la chiusura dell’unica edicola, a recarsi per comprare il giornale a Roccafluvione oppure Ascoli, località di certo non molto distanti, ma che costringevano pur sempre a spostarsi in macchina.

Di fronte a questo disagio, il sindaco, raccogliendo le istanze dei suoi cittadini, ha creduto opportuno cercare di invogliare qualche persona di buona volontà a riaprire in paese l’edicola, incentivando l’iniziativa. 

La proposta, però, non ha trovato alcun volontario interessato, per cui il bando è andato deserto. 

Vari i motivi che hanno indotto alla rinuncia a quanti, forse, ci avevano fatto un pensiero. Mandare avanti un’edicola richiede un notevole impegno: ci si alza alla mattina presto quando arrivano i giornali, si tiene aperto l’esercizio  sia di mattino che di pomeriggio, i festivi per mezza giornata ma, la cosa più pesante è che il guadagno è scarso. Di sicuro non ripaga neppure lontanamente il forte impegno.

Inoltre c’è da sottolineare che la gente legge molto poco e con l’avvento di telefonini, tablet, telegiornali, è molto più semplice aggiornarsi con un clic. Se poi una notizia interessa particolarmente si ricorre all’acquisto di un quotidiano per approfondirla. Ma solo dopo.

Dai dati forniti nel 2021 dall’osservatorio sull’editoria, nella provincia di Ascoli sono stati venduti mediamente ogni giorno meno di 3 mila copie fra “Corriere Adriatico” e “Resto del Carlino”, i due giornali che riportano la cronaca locale. E purtroppo la media si sta abbassando, tanto che nel capoluogo negli ultimi due anni in Ascoli sono stati costretti ad abbassare le serrande ben 5 edicole. E non è finita.

Cercando di capire dove stava andando la situazione, ci siamo sentiti dire: “Ma chi me lo fa fare ad alzarmi tutte le mattine alle 5, stare in piedi tutto il giorno, per poi raggiungere un guadagno che a mala pena ti fa sopravvivere! Meglio prendere il reddito di cittadinanza”.

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