Roberto Cataldi

Cataldi (M5S): “Governo proroghi agevolazioni mutui e bollette nelle aree terremotate”

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Il Governo proroghi le agevolazioni per mutui e bollette nelle aree del sisma”. E’ il sollecito che l’onorevole M5S, Roberto Cataldi, fa al Governo. Un invito che si aggiunge a un un’interrogazione, già presentata tempo fa, sulla necessità di prorogare alcune misure a favore delle aree dell’Italia centrale danneggiate dal sisma del 2016 come le sospensioni delle rate dei mutui, delle utenze dell’energia elettrica, dell’acqua e del gas, delle assicurazioni, della telefonia e dell’Imu. Interrogazione alla quale il Governo, spiega Cataldi “aveva, però, risposto ponendo l’accento sulla necessità di trovare le necessarie coperture finanziarie”. Ebbene, continua Cataldi “dopo la risposta dell’Esecutivo, mi sono attivato svolgendo un’indagine sull’onere economico complessivo per sostenere le proroghe e su dove si possano trovare tali risorse economiche”. Va detto, però, che la sospensione del pagamento delle rate di mutuo non richiede impegno economico per lo Stato dato che è a carico delle banche. Così, dopo un approfondito esame delle norme economico-finanziarie che regolano la materia, Cataldi indica l’ammontare degli oneri relativi alle proroghe indicate all’interno della sua interrogazione ad una spesa non superiore ai 12 milioni di euro per l’anno 2022 e 7,6 milioni di euro per l’anno 2023. Sottolinea Cataldi: “Comunque per l’idonea copertura si potrebbe attingere al Fondo interventi strutturali di politica economica”. E aggiunge: “Tenuto conto che negli anni precedenti le proroghe sono state disposte a fine anno con il Milleproroghe e che è in corso in Senato l’esame degli emendamenti al disegno di legge di bilancio 2022, mi aspetto che il Governo dia spazio alle proroghe dei benefici concessi alle popolazioni terremotate e dunque proroghi di altri 12 mesi tutte le relative norme”.

Ma entriamo nel merito dell’indagine condotta dal deputato pentastellato che indica gli oneri derivanti dalla proroga voce per voce.
L’onere per l’esenzione per le attività produttive dal canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, e dal canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in  strutture attrezzate, è fissato sui 4 milioni di euro per un anno di proroga.
Per le esenzioni in materia di energia elettrica, acqua e gas, assicurazioni e telefonia localizzate nelle “zone rosse”, invece, non sono stati previsti oneri per il 2021. La proroga dei termini entro i quali è possibile utilizzare le procedure derogatorie previste per il deposito temporaneo delle macerie potrebbe non determinare oneri ma, per motivi prudenziali, suggerisce Cataldi, potrebbe essere utile provvedere una piccola copertura (esempio 0,3 milioni di euro).

Per quanto concerne il differimento del pagamento delle rate in scadenza nell’esercizio 2022 dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. ai Comuni colpiti dal sisma del 2016 e alle Province, le precedenti norme e le relative relazioni tecniche non determinano l’onere in modo univoco. Inoltre, le quantificazioni proposte dalle varie relazioni tecniche finora intervenute non recano una illustrazione di dettaglio dei calcoli effettuati. Si rammenta, fa notare, però, il parlamentare M5S, che il differimento delle rate in scadenza negli esercizi 2016 e 2017 ha determinato un onere di 7,6 milioni nel 2017 e 3,8 milioni nel 2018. Il differimento delle rate in scadenza nel 2018 ha determinato un onere di 4,3 milioni di euro nel 2018 e 2019. Il differimento delle rate in scadenza nel 2019 ha determinato un onere di 3,9 milioni di euro nel 2019 e 2020. Il differimento delle rate in scadenza negli anni 2020 e 2021 ha determinato un onere di 0,61 milioni di euro nel 2020, 1,05 milioni nel 2021, 0,32 milioni nel 2022, 0,54 milioni nel 2023, 2,21 milioni nel 2024 e 1,27 milioni a decorrere dal 2025 derivante, secondo la relazione tecnica, da un “nuovo profilo di ammortamento”. Alla luce di tali precedenti, estremamente diversificati, non è possibile indicare una stima puntuale, commenta Cataldi nella sua relazione. Ma, se si considera l’importo massimo tra quelli sopra indicati, conclude, l’onere non dovrebbe comunque eccedere i 7,6 milioni di euro nel 2022 (rata di giugno 2022) e 2023 (rata di dicembre 2022).

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