Ascoli, odissea all’hub vaccinale di Monticelli: “Siamo qui dalle 15, sono le 18.30 e ci sono ancora 30 persone davanti a noi”

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Dopo le polemiche della scorsa settimana sulle lunghe file all’hub vaccinale della Casa della Gioventù (quello nei pressi dello stadio Del Duca, di cui Ithaca ha parlato QUI), oggi ne esplodono altre per le tante ore di attesa alla palestra di Monticelli. Nonostante da lunedì scorso siano operativi entrambi i centri di inoculazione.

Commenta stizzita una donna che ci ha anche inviato delle foto eloquenti: “Siamo in quattro e siamo arrivati alle 15. Sono le 17 e ci troviamo ancora qui, in mezzo a centinaia di persone, ad aspettare che ci chiamino. Addirittura un nostro amico è arrivato alle 13.30 ed è stato vaccinato solo cinque minuti fa”.

PRESSOCHÉ VUOTO L’ALTRO HUB VACCINALE ALLA CASA DELLA GIOVENTÙ

Tutto questo mentre l’altro hub, quello alla Casa della Gioventù, alla stessa ora, appariva pressoché vuoto (vedi foto dei due hub a confronto intorno alle 17). Ma cos’è accaduto? Perché un centro vaccinale esplode di gente, mentre l’altro appare desolatamente deserto? Da nostre informazioni risulta che la Casa della Gioventù sarebbe stata riservata, oggi e, sembra, anche domani, solo alle vaccinazioni anti-Covid di tipo pediatrico. Per i soli bambini, insomma. Lasciando la Palestra di Monticelli a tutte le altre età. Risultato? Strapieno un hub, pressoché vuoto l’altro: solo alcuni genitori ad accompagnare i propri figlioletti a vaccinarsi.

Non voglio fare polemiche o critiche – ci dice ancora la donna –, voglio solo far notare, sommessamente, che col passare delle ore e con così tanta gente chiusa in un unico ambiente, seppur una palestra, l’aria che siamo costretti a respirare è davvero pesante. Se poi ci mettiamo che indossiamo la mascherina, vi lascio intuire il grande disagio e lo stress che tutto questo provoca”.

Il centro vaccinale presso la Casa della Gioventù

Condivisibile quanto detto dalla signora. Una cosa, comunque, è certa: la campagna vaccinale ad Ascoli dimostra una carente organizzazione. Nonostante l’impegno e il sacrificio profusi dai sanitari addetti alle vaccinazioni. La scorsa settimana, infatti, era esploso il caso delle lunghe e interminabili file all’esterno dell’hub Casa della Gioventù, con gente ad aspettare ore al freddo prima di poter entrare all’interno della struttura e, finalmente, sedersi in attesa dell’inoculazione. Adesso, invece, scoppia la querelle della differenziazione degli hub, con l’ammassamento di persone e la conseguente attesa di ore in un centro, mentre l’altro rimane pressoché vuoto. Quali le cause? Di chi la responsabilità politica di questa situazione? Chiosa la signora: “Siamo arrivati alle 15, come da prenotazione fatta ai primi di dicembre, vi sto chiamando di nuovo che sono le 18.30 e davanti a noi abbiamo ancora 30 persone che devono vaccinarsi. Secondo voi quando torneremo a casa?”. Insomma, una vera e propria odissea.

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