Goleade e prese in giro. Un 40-0 che umilia la Federazione e non chi l’ha subito.

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Il fatto, assurdo ed inconcepibile, che si è verificato in Sardegna in una partita di calcio, merita di essere commentato. Dunque, si disputa l’incontro del campionato under 15 fra le squadre di Fanum Orosei e La Caletta. Il Fanum si trova in testa alla classifica a pari merito con la Lupi del Goceano. La prima squadra per aggiudicarsi il campionato ha una sola chance: superare gli avversari de La Caletta con 35 goal di scarto. Qualche giorno prima del suddetto incontro, i dirigenti del Fanum e dei Lupi, in previsione di ciò che sarebbe potuto accadere nel corso della disputa della partita Fanum – La Caletta sportivamente avevano chiesto alla Federazione Gioco Calcio di potersi giocare il titolo finale in uno spareggio. La risposta è stata raggelante. “Impossibile, non si cambiano le regole durante la stagione. In caso di parità iltitolo se lo aggiudicherà la squadra che vanterà la migliore differenza reti generale”.

E che succede? La Caletta scende in campo contro il Fanum con dieci ragazzini ed una ragazzina e rimedia, udite, udite, una sconfitta epocale per 40 a 0 per cui, siccome ne sarebbero bastati 35, il Fanum si laurea campione. Comprendiamo quei “soloni” della Federazione che hanno anteposto ad un gesto altamente sportivo, scontro diretto fra le prime due squadre della classifica, così come era volontà delle due società interessate, il rifiuto alla disputa nel timore che potesse scoppiare una nuova… guerra, non bastando quella fra Russia ed Ucraina. Il presidente della Federazione calcistica della Sardegna ha tuonato. “Quanto è accaduto è gravissimo perché va contro la normalità del calcio”.

Bella frase ad effetto che merita solo commento: ad essere gli anormali del calcio sono proprio i “soloni” che lo governano che mai prendono le decisioni giuste dettate dal buon senso. Ecco, nel caso della mancata concessione della partita di spareggio hanno mandato ai giovani un messaggio che non arricchirà mai la loro cultura calcistica! 

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