Giocatori e allenatori, l’Ascoli li crea e gli altri se li godono

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Ascoli Calcio 1898, società calcistica che può essere considerata una fucina di allenatori e calciatori. Tornata nella serie professionistica nell’anno 1972, dopo aver vinto alla grande il campionato di serie “C”, la società bianconera ha militato per 16 anni in serie “A”, 26 in serie “B”.

In tutto questo tempo sono sbocciati potenziali campioni e diversi allenatori che si sono successivamente affermati in club di prima grandezza. Beh, il principe dei tecnici, anche per una forma di rispetto nei suoi confronti, da poco ascolano onorario, è stato Carletto Mazzone. Alla fine degli anno ’60, dopo la sconfitta per 1 a 0 rimediata contro il Siena, Rozzi decise di esonerare Eliani ed affidare la guida della prima squadra a Mazzone. Mossa che si è subito rivelata azzeccata: promozione dalla “C” alla “B” nel 1971 – 72, due anni di “B” e poi l’impensabile serie “A”. Da questo momento Mazzone si è proiettato verso laq guida di grandi club quali Fiorentina, Roma, Brescia ecc.. Sulla panchina bianconera è stato seduto il grande Vujadin Boskov, personaggio di immenso carisma che declamava le sue “massime”: “Rigore quando arbitro fischia”, “Partita finisce al triplice fischio” e così via. Non dimentichiamo Mimmo Renna, purtroppo deceduto, Giambattista Fabbri, con lui l’Ascoli sfiorò l’accesso alla Coppa Uefa, Marco Giampaolo, sfortunatamente esonerato qualche giorno fa in quanto la Sampdoria occupa attualmente l’ultimo posto in classifica. E’ doveroso ricordare Andrea Sottil che ha portato l’Ascoli ai play off lo scorso anno ed attualmente terzo in classifica con la sua Udinese.

Marco Giampaolo

Il più sfortunato degli allenatori? Sicuramente Gianni Mialich, morto qualche settimana fa, che guidò l’Ascoli per solo sei giornate poi Rozzi lo esonerò per aver perso una partita contro il Taranto. A farla perdere l’Ascoli, però, fu l’arbitro Lazzaroni di Milano che diresse il confronto in maniera scandalosa.

Per quanto riguarda i giocatori che si sono affermati dopo aver militato nelle file bianconere la lista è infinita. Ricordiamo gli ascolani, Carillo, Iachini, Aloisi, Scarafoni. Una citazione a parte merita Peppe Gaspari. Era un portiere che finì per giocare nelle file della Juventus, unico ascolano ad aver partecipato alla Coppa Campioni.  

Andrea Sottil

Torniamo al presente con un grupppo di ex bianconeri in squadre di serie A. Baschirotto ceduto al Lecce per la modesta somma di 300 mila euro. Non ci voleva uno “scienziato” per capire che il ragazzo aveva talento e lo avrebbe dimostrato. Scamacca, che gioca in Premiere Ligue, Sabiri venduto alla Sampdoria per un piatto di lenticchie, Di Marco rientrato all’Inter, Milinkovic portiere che milita nelle file del Torino, Quagliarella, bomber della Sampdoria, Frattesi, centrocampista del Sassuolo, Orsolini nel Bologna e Sernicola con la Cremonese

Davide Frattesi

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