Resta o se ne va? Un allenatore da sempre “provvisorio”

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Gli ascolani che seguono con passione le vicende della squadra di calcio sono afflitti da una sola preoccupazione: Bucchi resterà sulla panchina bianconera oppure verrà esonerato? 

Lungo le strade cittadine la gente mi ferma e mi rivolge la stessa domanda sperando di ricevere una risposta. Purtroppo non siamo in grado di darla perché la nostra società calcistica è impenetrabile: non traspare nulla che possa orientarci. A mio modesto avviso Bucchi siederà ancora sulla panchina bianconera anche nella partita di Bari. Poi, un malaugurato risultato, forse e sottolineo forse, potrebbe spingere Pulcinelli a prendere una decisione.

Perché ho sottolineato la parola forse? Conoscendo il carattere del “patron” sono convinto che fino all’ultimo tenterà di difendere la sua scelta. Andò in Spagna per convincere Pippo Inzaghi ad accettare la panchina dell’Ascoli, ma Super Pippo reclinò la proposta, preferendo la Reggiana alla squadra bianconera. Nel giro di 48 ore fu scelto Christian  Bucchi, scelta che non entusiasmò la tifoseria, che correttamente attese prima i risultati per prendere una posizione. 

L’inizio si era rivelato incoraggiante, ma a Perugia, dopo quattro giornate, è iniziata la fase discendente, che ora vede l’Ascoli in una posizione di classifica molto critica. 

L’orientamento dei tifosi, per una buona percentuale, sarebbe per l’esonero del tecnico. In effetti Bucchi ha commesso parecchi errori tecnici non solo, ma anche comportamentali, mettendosi contro i tifosi. L’allenatore ha delle grosse responsabilità, ma i piani superiori non possono chiamarsi fuori. 

Rispetto allo scorso campionato, è stata allestita una squadra più debole e senza criterio. Basti pensare che Bucchi era un fautore del 4 – 3 – 3 tanto che ha “arricchito” la rosa della squadra di cinque esterni. Ora la situazione tattica è cambiata  perché si è avvertita la necessità di schierare un centrocampo più difensivo. Purtroppo i risultati non stanno ripagando le aspettative.

La situazione è preoccupante (ma c’è il tempo per ripartire, a patto che si cambi registro), inutile dire che Bucchi ha una bella patata bollente tra le mani che deve escogitare qualcosa che renda più competitiva la squadra.

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