Le assenze costringono Bucchi a scelte coraggiose e l’Ascoli batte nettamente il Bari

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Mai e poi mai ci saremmo aspettati che l’Ascoli avrebbe potuto vincere la partita che l’opponeva al Bari, capolista del campionato, ancora imbattuto con cinque vittorie e tre pareggi, accompagnata da lodi sperticate da parte di giornali e addetti ai lavori. Ed invece al San Nicola si è verificato l’incredibile: l’undici bianconero, incerottato ed ingessato tanto che ben sei giocatori hanno dovuto dare forfait per infortuni vari, ha giocato una partita accorta non concedendo agli avversari alcuna possibilità di andare in goal se non in due circostanze quando ad Antenucci e Bellomo i difensori bianconeri hanno commesso altrettanti clamorosi errori che per fortuna non sono andati a buon fine. Lo testimonia il fatto che Guarna, estremo difensore ascolano, non ha ricevuto il voto in quanto non è stato mai chiamato ad intervenire se non per effettuare rinvii dal fondo.

Non è che l’Ascoli abbia disputato una partita “super”. Ha stretto i denti, ha lottato su ogni pallone e, quando se ne è presentata l’occasione ha colpito… mortalmente. Il risultato di Bari, oltre alla classifica, servirà a riportare un po’ di tranquillità nell’ambiente, particolarmente… eccitato dopo i due punti ottenuti nelle ultime cinque partite. Il fatto è che l’Ascoli gioca meglio quando non deve impostare il gioco, una pecca che Bucchi dovrà cercare di eliminare.

Ottimo l’esordio di Simic, sblocca il risultato e chiude ogni incursione barese ed eccezionale capitan Dionisi, stupendo il goal dopo un’azione travolgente, bello e regolare anche quello di testa, anche se l’arbitro, il giovane Rutella, non convalida.

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