Bucchi si riprende l’Ascoli, ma serve conferma

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Se i tifosi hanno festeggiato, Christian Bucchi avrà brindato a champagne. Dopo aver racimolato un solo punto in quattro partite, tre sconfitte ed un pareggio, era normale che la sua panchina traballasse. Quindi è più che logico che (pensiamo) abbia festeggiato. Eppure basterebbe poco per mettere fine a questo sali e scendi: più continuità e meno “licenze poetiche” (non richieste) e la classifica sarebbe meno traballante. 

Più che dall’Ascoli, però, la sorpresa è venuta dai padroni di casa che, primi in classifica dopo otto turni di campionato, con cinque vittorie e tre pareggi, si è fatta dominare da un Ascoli incerottato e con problemi, davanti a ben 32 mila spettatori.  Alla fine il Bari che non è riuscito ad effettuare un solo tiro in porta. 

Vittoria importante che tuttavia non deve illudere perché il campionato è ancora molto lungo e, per raggiungere l’obiettivo che si vuole perseguire, ci sono notevoli difficoltà che superarle non sarà uno scherzo. Sembrerebbe che Bucchi si sia convinto a schierare la squadra con il 3 – 5 – 2, modulo che garantisce un rendimento maggiore rispetto al 4 – 3 – 3.

La vittoria di Bari ha un valore inestimabile per un Ascoli che, decimato dagli infortuni, con il pubblico di casa che per 98 minuti ha spinto i suoi beniamini e con un arbitraggio incredibilmente partigiano, è stato in grado di fronteggiare ogni avversità. 

Il goal annullato a Dionisi, grida vendetta,  Che cosa abbiano visto i “varisti”, Maresca e Miele, che si sono premurati di richiamare l’arbitro Rutella a rivedere l’azione al monitor, rimarrà un mistero. Siamo diffidenti per natura però vediamo Maresca è di Napoli e Miele di Nola in provincia di Napoli. Presidente del Bari il figlio di De Laurentis, presidente del Napoli, Bari che ancora è di proprietà di quest’ultimo, assurdità prettamente italiana quando esiste una regola che non si può detenere la proprietà di due società professionistiche. Diceva Giulio Andreotti: “A pensar male degli altri si fa peccato ma a volte ci si azzecca!” 

Anche sul goal di Simic i “varisti” hanno tentato di farlo annullare per fortuna senza esito. Per non parlare di Rutella, direttore di gara di Enna che si è lasciato irretire dalle sistematiche proteste dei baresi che hanno ottenuto di condizionarlo in ogni sua scelta, naturalmente a danno dell’Ascoli. Ecco perché la vittoria del San Nicola ha una valore inestimabile. 

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